La qualità dell’aria in Trentino nel 2018, pubblicato il Rapporto di APPA

È stato pubblicato da APPA della provincia di Trento il Rapporto qualità dell’aria 2018 che riporta le concentrazioni misurate presso le stazioni di monitoraggio e la stima obiettiva per gli inquinanti non misurati, in riferimento alle diverse zone nelle quali è suddiviso il territorio provinciale. Per l’anno 2018 la qualità dell’aria nella provincia risulta complessivamente buona con qualche caso di i casi di superamento dei valori limite/obiettivo, relativo ai soli inquinanti biossido di azoto e ozono.

In particolare:

  • il superamento del limite previsto per la media annua di biossido di azoto (40 µg/m3) nella zona di fondovalle è dovuto al solo valore rilevato presso la stazione di Trento – via Bolzano (stazione definita “di traffico” localizzata in ambito urbano). Nonostante la media annuale sia la più bassa finora registrata (stesso valore del 2014, 44 µg/m3 ), ciò non è stato sufficiente a ottenere per la prima volta il pieno rispetto del limite. Per quanto concerne invece il numero di superamenti del valore limite orario di 200 µg/m3, il 2018 ha evidenziato una situazione particolarmente buona rispetto agli anni precedenti, da interpretare comunque con cautela. La pronunciata variabilità interannuale delle condizioni meteo-climatiche che influenzano il ristagno degli inquinanti in prossimità del suolo ha infatti un ruolo di primaria importanza rispetto alle concentrazioni di inquinanti misurate.
  • Ozono: anche nel 2018 è stato registrato il superamento del valore obiettivo presso tutte le stazioni con la sola eccezione di Borgo Valsugana, unica stazione nella quale il numero di giorni di superamento del valore previsto (120 µg/m3 calcolato come massimo giornaliero della media su 8 ore) è risultato inferiore a 25 (determinato come media su un periodo di tre anni, che va in questo caso dal 2016 al 2018 compreso). Per questo inquinante quindi permane la situazione di criticità diffusa che affligge durante la stagione estiva anche le altre Regioni italiane, in particolare quelle del Bacino padano a causa degli elevati livelli di inquinanti precursori, e in generale l’Europa centro-meridionale.
  • Per quanto riguarda gli altri due inquinanti considerati potenzialmente critici per il territorio trentino, polveri sottili PM10 e benzo(a)pirene, i dati 2018 sono senza dubbio positivi, con i rispettivi parametri – numero di superamenti del limite previsto per la media giornaliera di PM10 e media annua di B(a)P – che sono risultati nell’ultimo anno i più bassi finora registrati in tutti i siti della rete provinciale di monitoraggio.
  • Per gli altri inquinanti, polveri sottili PM2.5, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene e metalli, si conferma anche per il 2018 l’ampio rispetto dei limiti/valori obiettivo, confermando di fatto quanto già evidenziato negli ultimi anni.

Il rapporto è disponibile qui

Fonte: APPA – Trento

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