Le emissioni dei rifiuti bruciati nel mondo influiscono significativamente nell’ inquinamento dell’aria a livello globale

Un nuovo studio condotto dal National Center for Atmospheric Research stima che oltre il 40 per cento della spazzatura del mondo viene bruciata in modo non controllato emettendo gas e particelle che possono influenzare notevolmente la salute umana ei cambiamenti climatici. Lo studio fornisce le prime stime approssimative, su base paese per paese, di sostanze inquinanti come il particolato, monossido di carbonio, e il mercurio che vengono emessi dagli incendi. Tali inquinanti sono stati collegati a gravi problemi medici. Il pericolo è dato non dagli inceneritori industriali ma dall’attività di smaltimento incontrollata tramite combustione a cielo aperto. Secondo le stime effettuate l’apporto degli inquinanti da queste attività è sottostimato in quanto sfugge a controlli. I paesi che producono una quantità maggiore di rifiuti sono la Cina, gli Stati Uniti, India, Giappone, Brasile e Germania tuttavia i maggiori inquinatori da smaltimento sono i paesi in via di sviluppo dove ci sono meno impianti di smaltimento rifiuti, quali discariche e inceneritori tra cui la Cina. I ricercatori prevedono che il prossimo passo nella sua ricerca sarà quello di monitorare gli inquinanti per determinare dove stanno avendo i maggiori impatti.

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