Mediterraneo: avere un mare più pulito richiede sforzi comuni congiunti

Secondo il Rapporto “Towards a cleaner Mediterranean: a decad of progress. Monitoring Horizon 2020 regional initiative“, condotto congiuntamente dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) e dal Piano di Azione Mediterraneo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP-MAP), per avere un Mar Mediterraneo più pulito c’è bisogno di una migliore attuazione delle politiche e di migliori dati e informazioni ambientali.

Dal Rapporto che fa il punto sui progressi compiuti e sulle sfide future dell’Initiative for a cleaner Mediterranean (H2020) dell’Unione per il Mediterraneo, emerge che il riciclaggio non riesce a tenere il passo con l’aumento della produzione di rifiuti in diversi Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, a causa del costo relativamente elevato rispetto alle discariche a cielo aperto.

Al contempo, il Rapporto mostra che l’accesso ai servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro sta lentamente aumentando, tuttavia almeno 5,7 milioni di persone nelle aree urbane e 10,6 milioni di abitanti rurali non hanno ancora accesso a sistemi igienico-sanitari efficienti. 

Un’altra area che necessita di attenzione è la gestione integrata dell’inquinamento, comprese ad esempio politiche efficaci di riutilizzo dell’acqua che affronterebbero la crescente domanda e la diminuzione della disponibilità di acqua.

Fonte: Regioni e Ambiente (approfondimento  qui)

 Il Rapporto “Towards a cleaner Mediterranean: a decad of progress. Monitoring Horizon 2020 regional initiative” in lingua inglese è disponibile qui

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