Nasce l’Alleanza per l’autoproduzione 350 sindaci vi aderiscono

Legambiente nell’ambito di un convegno tenutosi a Roma ha dato i natali all’Alleanza per l’autoproduzione a cui hanno già aderito oltre 350 sindaci. La necessità di cerare un’alleanza su questo tema nasce da alcuni presupposti ed analisi del settore tra cui:

  • Grande attenzione per il tema dell’autoproduzione e della distribuzione locale di energia da fonti rinnovabili in tutto il mondo anche grazie alle opportunità che si stanno aprendo con l’innovazione nella gestione energetica.
  • Presenza nel nostro paese di un quadro normativo complicato e contradditorio, addirittura penalizzante dopo la riforma delle tariffe elettriche, tanto da arrivare a vietare la distribuzione locale di energia da fonti rinnovabili.
  • Constatazione che l’autoproduzione è un tassello fondamentale di una politica energetica che finalmente faccia ripartire gli investimenti nelle fonti rinnovabili.

Attraverso l’alleanza si spera di aprire la strada all’autoproduzione negli edifici, nei distretti produttivi, nello scambio tra aziende, si può creare una gestione integrata di impianti di produzione e di accumulo, sistemi efficienti in grado di offrire un efficiente servizio di bilanciamento e dispacciamento rispetto alla rete, e capace di programmare immissioni e prelievi.

Per accompagnare questa prospettiva Legambiente presenta anche cinque proposte:

  1. All’interno degli edifici deve essere consentita la distribuzione di energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili attraverso reti private. In questo modo si apre ad innovazioni nella gestione elettrica e del riscaldamento nei condomini, negli edifici per uffici e commerciali.
  2. Tra aziende limitrofe deve essere consentito lo scambio di energia elettrica prodotta da impianti da fonti rinnovabili o in cogenerazione ad alto rendimento attraverso reti private. In modo da aprire ad innovazioni nei distretti industriali e nello scambio di elettricità da fonti rinnovabili tra aziende limitrofe.
  3. Le amministrazioni pubbliche devono poter utilizzare la rete elettrica per lo scambio di energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili tra edifici di proprietà. Per dare la possibilità ai Comuni di investire nelle fonti rinnovabili e di scambiare energia tra i diversi edifici pubblici.
  4. Le utenze domestiche devono poter beneficiare di vantaggi fiscali e semplificazioni nell’autoproduzione da fonti rinnovabili. In questo modo si aiutano le famiglie a installare impianti solari sui tetti direttamente per i consumi di illuminazione, riscaldamento, raffrescamento.
  5. L’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili deve beneficiare di vantaggi sugli oneri parafiscali in bolletta per i vantaggi ambientali che determina. In questo modo si rendono vantaggiosi gli investimenti nell’autoproduzione, distinguendo nella tassazione tra impianti da fonti rinnovabili e invece da fonti fossili.

Dettagli sul convegno, sui relatori ed i temi affrontai, e sull’alleanza sono disponibili al seguente link.

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