Novamont: sempre più plastica nell’organico

Nell’ambito della Kasseler Abfall- und Ressourcenforum 2018, conferenza tedesca di waste management si sono confrontati i rappresentanti delle associazioni nazionali dei compostatori di Germania, Austria, Svizzera e Italia, i quattro Paesi europei con la più lunga e radicata esperienza nel settore della raccolta della frazione organica in Europa. il CIC-Consorzio Italiano Compostatori ha presentato i risultati delle 45 analisi effettuate su 27 impianti (15 di compostaggio, 12 di digestione anaerobica e compostaggio) nell’ambito del progetto “Di che plastica 6”, svolto in collaborazione con Assobioplastiche, CONAI e COREPLA, già illustrati a Milano lo scorso 9 ottobre 2017.
I monitoraggi effettuati dal CIC hanno rivelato che la contaminazione della frazione organica raccolta in Italia ammonta al 4,9%. Si tratta primariamente di plastica non compostabile. Il 44% dei sacchetti usati per raccogliere i rifiuti umidi sono ancora in plastica tradizionale. Situazioni analoghe si registrano anche negli altri paesi europei, come, ad esempio, Germania, Svizzera e Austria. La conferenza ha concluso la necessità di estendere il divieto di commercializzazione dei sacchetti in plastica non compostabile e la necessità di maggiori sistemi di vagliatura per intercettare gli scarti e mantenere elevata la qualità del compost.

Fonte: novamont  – Comunicato stampa completo qui

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