Nuova Condanna Corte Unione Europea all’Italia per 44 discariche

Con sentenza del 21 marzo 2019 (causa C-498/17) la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata sul ricorso promosso dalla Commissione Europea contro l’Italia per l’inadempimento degli obblighi di cui all’articolo 14, lett. b) e c), della direttiva 1999/31, stante la mancata adozione delle misure necessarie a far chiudere 44 discariche senza autorizzazione a funzionare. Al 19 ottobre 2015, termine fissato dalla Commissione per l’adempimento, l’Italia non aveva adottato i provvedimenti necessari per rendere conformi alla direttiva le 44 discariche considerate, venendo dunque meno agli obblighi su di essa incombenti in virtù della normativa comunitaria. Per tale motivo, la Corte di Giustizia ha dichiarato fondato il ricorso proposto dalla Commissione, condannando l’Italia al pagamento delle spese processuali.

Il precedente storico.

Nel 2012, la Commissione aveva inviato una lettera di diffida all’Italia, contestandole la presenza nel suo territorio di 102 discariche operanti in violazione della direttiva 1999/31 relativa alle discariche di rifiuti. In base a tale direttiva entro il 16 luglio 2009 gli stati membri dovevano adeguare alla direttiva (che mira a prevenire, o a ridurre per quanto possibile, gli effetti negativi per l’ambiente o per la salute umana dell’interramento di rifiuti) le discariche preesistenti (ossia quelle che, prima del 16 luglio 2001, erano già state autorizzate o erano già funzionanti) oppure chiuderle

Sulla base di accordi con il nostro paese l’ Unione Europea concesse un termine per rispondere fino al 19 ottobre 2015 la procedura in questione riguardava i cosiddetti obblighi di completamento, ossia gli obblighi di eseguire i provvedimenti che lo Stato membro aveva già adottato per una determinata discarica.

Nel 2017, alla luce delle risposte fornite dall’Italia, la Commissione aveva proposto dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso per inadempimento in quanto l’Italia non aveva ancora reso conformi alla direttiva 44 discariche o proceduto alla loro chiusura.

Con la sentenza del 21 Marzo 2019, la Corte ha verificato  che l’Italia non ha adempiuto agli obblighi risultanti dalla direttiva relativamente alle suddette 44 discariche.

Fonte: Recyclindustry – articolo completo  qui

La sentenza della corte europea è disponibile qui

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