Plastica, meno divieti e più collaborazione

La Prima Conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche organizzata da Federazione Gomma Plastica e Unionplast si è svolta lo scorso  5 aprile a Milano. La conferenza ha raggiunto l’obiettivo di mostrare il comparto delle materie plastiche come un’industria moderna, che vive nella società e si apre al confronto anche sul delicato tema dell’impatto ambientale. Il messaggio lanciato  è che se la plastica è un problema, la soluzione non può che venire dalla sua stessa industria, lavorando sul design dei prodotti, sulla riduzione dei materiali e dei consumi energetici e sulla riciclabilità dei manufatti a fine vita nonché dall’educazione dei cittadini e sistemi di raccolta efficienti.

Le aziende chiedono però di non essere lasciate è necessario il supporto delle autorità nazionali e comunitarie, attraverso un quadro normativo coerente e non solo punitivo Il convegno ha anche dato dei numeri sul mondo dell’industria della plastica e sul riciclo . L’anno scorso sono state trasformate in Italia circa 6,8 milioni di tonnellate di resine termoplastiche, il 15% delle quali riciclate, pari a un milione di tonnellate. Si può fare di più, ma bisogna migliorare la qualità del materiale rigenerato e incentivarne la domanda. Il Presidente di Unionplast ha ribadito la richiesta di un credito d’imposta per le imprese che utilizzano almeno il 30% di plastica riciclata nei propri prodotti, con premialità crescente in base al livello di difficoltà.

Durante la conferenza l’ Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo ha presentato i risultati di un’indagine sugli ostacoli da superare per migliorare l’economia circolare, tra cui spiccano la scarsa informazione dei consumatori sulla qualità dei materiali riciclati, una visione distorta circa gli impatti ambientali delle materie plastiche, il rafforzamento del GPP (gli acquisti verdi della PA) e le politiche di approvvigionamento della GDO. Sul fronte economico, rappresentano una barriera l’incomprimibilità dei costi fissi per i riciclati, la disparità di costi di acquisto di rifiuti selezionati, la scarsa disponibilità di materiale riciclato di qualità con costi artificiosamente alti rispetto al materiale vergine.

Durante l convegno è stato anche lanciato il laboratorio nazionale Plastics4People, Plastics4Planet, una piattaforma permanente che si propone di agevolare la transizione delle aziende verso un nuovo modello di sostenibilità più moderno e circolare, secondo tre assi: progettazione sostenibile, formazione dei dipendenti e supporto all’industrializzazione sostenibile.

Articolo completo qui – Fonte: Polimerica

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