PRESENTATA il 3 ottobre LA VIII INDAGINE NAZIONALE SULLA TASSA DEI RIFIUTI

È stata presentata il 3 ottobre la VIII Indagine nazionale del C.R.E.E.F. – Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori sui “Servizi e Tariffe Rifiuti”. Al 30 settembre, termine ultimo per approvare i bilanci comunali, 91 città capoluogo su 106 hanno approvato i regolamenti della nuova TARI con le relative tabelle, le restanti, in diversi casi, hanno approvato solo i regolamenti, riservandosi di deliberare in un secondo momento gli importi; mentre il quadro della TARES 2013 è competo Nel campione delle 91 città in cui è stata varata la Tari 2014, per un appartamento di 100 metri quadri con un nucleo familiare di 3 persone, l’aumento medio nel quadriennio 2010-14 è stato del 21,96%, pari a +51 euro (senza considerare nella Tares la componente servizi indivisibili), a fronte di un’inflazione nazionale nello stesso lasso di tempo del 7% (dato Istat). L’aumento medio ha raggiunto il triplo dell’inflazione. Nella classifica delle città più care, Cagliari, Siracusa, Reggio Calabria, Salerno e Napoli. Le città meno care invece sono Cremona, Udine, Brescia e Belluno, Vibo Valentia e Ascoli e infine Mantova. La spesa media nazionale è di 284 Euro. Per quanto riguarda la TARES 2014, i cui dati sono completi, per un appartamento di 100mq e un nucleo famigliare di 3 persone (comprensivo della quota servizi indivisibili 0,30 euro al mq) il dato medio nazionale è di 312,7 euro annui. La tendenza è ad avere TARES maggiori nei comuni di Siracusa, Cagliari, Napoli e Catania e minori Sanluri, Isernia, Brescia, Udine e Matera. Il divario tra chi ha pagato di più e chi paga meno risulta pari ad un rapporto di 4:1. Il documento è scaricabile gratuitamente dal sito web di Federconsumatori.

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