Presentato il sistema informativo “MonitorPiani”

È stato presentato a Roma lo scorso 12 settembre 2018 il portale MonitorPiani che rappresenterà uno strumento utile per le regioni per realizzare dei piani di gestione dei rifiuti in linea con le regole euroopee. Il sistema MonitorPiani è stato già sperimentato in cinque Regioni pilota (Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Campania e Calabria). I Prgr vengono dapprima caricati sul sistema (consultabile sul sito www.monitorpiani.it), in un’area riservata gli Enti hanno la possibilità di verificare la completezza e la rispondenza dei dati e consolidarli affinché il Ministero possa poi consultarli. Successivamente a questo prima step, subentra quello di monitoraggio dell’attuazione dei Piani: la Regione inserisce annualmente il valore aggiornato di ogni indicatore. Completato l’aggiornamento, i dati sono a disposizione del Ministero che potrà procedere con la comunicazione all’Unione Europea.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della linea di intervento L3-WP3 del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, il Ministero dell’Ambiente con il supporto dell’Albo nazionale gestori ambientali e della società di programmazione Ecocerved (società consortile del sistema italiano delle Camere di commercio). Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, è stato finanziato il Progetto Creiamo Pa (Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della Pubblica amministrazione). Il progetto è volto a recepire e regolamentare le nuove disposizioni europee in tema di economia circolare all’interno di un processo di modernizzazione della Pa, mediante nove linee di intervento, sette tematiche e due trasversali. Il programma prevede percorsi innovativi di rafforzamento della capacità amministrativa e delle competenze tecniche degli attori coinvolti nell’integrazione della sostenibilità ambientale, attraverso formazione ed affiancamento on the job.

Fonte:  Ministero dell’Ambiente

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