Solare ed eolico, elementi di attrazione delle aziende nel Sud

Fra poco più di dieci anni riusciremo a soddisfare con le fonti rinnovabili la metà della domanda elettrica europea. Questa ambiziosa sfida, determinata dagli obbiettivi della UE, si potrà vincere grazie alla rapida riduzione dei costi delle tecnologie. In Italia nel 2018 oltre un terzo (35%) dell’elettricità consumata è stata generata dalle rinnovabili. Si tratta di una percentuale interessante che però nell’ultimo quinquennio si è stabilizzata, dopo la corsa degli anni 2008-12 favorita da incentivi molto generosi. Le previsioni dicono che tuttavia questa situazione è destinata a cambiare rapidamente, considerato che nel 2030 dovremo raddoppiare gli attuali 110 miliardi di kWh verdi grazie alla forte crescita dell’eolico e ad una produzione solare che dovrebbe più che triplicarsi Secondo Confindustria ci vorranno forti investimenti che potrebbero arrivare a 68 miliardi di euro. Nel medio termine non saranno infatti più gli incentivi, fortunatamente, a determinare le dinamiche delle rinnovabili, ma queste potranno esplodere se si riuscirà ad eliminare alcuni limiti che riducono la diffusione della generazione distribuita e se si semplificheranno i processi autorizzativi per le centrali solari e i parchi eolici.

La tendenza ad una forte riduzione dei prezzi delle rinnovabili sta comportando inoltre una ricaduta interessante per le molte realtà in via di sviluppo non collegate alle reti. La rivoluzione delle rinnovabili sarà seguita dalla mobilità elettrica. Tale cambiamento riguarderà tutti i paesi e sarà di grande aiuto anche per la stabilizzazione delle reti in presenza di forti produzioni solari ed eoliche.

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Fonte: qualenergia

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