Spegni la luce, accendi la fantasia CRONACHE DAL PROGETTO “PIÙ CON MENO” A CURA DI ANTONIO CASTAGNA. Terza PUNTATA

Asif Chimelli è un’azienda speciale del Comune di Pergine. Gestisce tre scuole dell’infanzia e promuove altri progetti di animazione sul territorio della Valsugana. Delle tre scuole, una presenta un profilo dei consumi elettrici peggiore delle altre. La bolletta arriva a costare 14.000 € l’anno invece che 7.000, come le altre.

Basta un intervento di sostituzione dei corpi illuminanti, mettendo lampadine al led, per migliorare la situazione.

Asif Chimelli ha dunque costruito un progetto “Spegni la luce, accendi la fantasia” che porterà la scuola a cambiare tutti i corpi illuminanti entro tre anni. Quest’anno cominceranno con l’investire 5000 €.

Il progetto presentato a “Più con Meno” però prevede una spesa, quest’anno, di circa 10.000 €.

Cosa fanno del resto?

Siccome non dimenticano di essere un’istituzione educativa è sull’educazione che hanno deciso di investire il resto. Hanno dedicato l’anno di lavoro al tema della luce, prodotto una storia, costruita insieme ai bambini, che ha per protagonista la stella Lucina. Da qui, dall’affetto per il personaggio di Lucina, i bambini sono stati attivati in micro attività di ricerca. Hanno avuto come compito quello di individuare le fonti di eccesso di consumo, nelle scuole e nelle case. Nell’attività sono coinvolti tutti gli insegnanti: 18 sezioni – 40 insegnanti, i genitori che in gran numero hanno aderito a M’illumino di meno regalandosi una serata al lume di candela (la potenza dei bimbi quando si mettono in testa una cosa è inarrestabile). Inoltre, l’intero anno è stato dedicato allo sviluppo di laboratori sulla luce.

E visto che c’erano, perché non andare a cercare spunti e idee dove la didattica laboratoriale è praticata ai più alti livelli? Così Angela Dallago, la coordinatrice della scuola e Marianna Moser, la responsabile del progetto, sono partite alla volta di Reggio Emilia, dove esiste un atelier della luce. Hanno preso i primi contatti, osservato alcune delle attività. E siccome il rigoroso metodo di Reggio Emilia prevede che gli insegnanti si preparino a fondo, anche dal punto di vista della conoscenza scientifica, alla fine un gruppo di insegnanti della Valsugana è andato a seguire un corso sulla metodologia dell’atelier.

È così, un po’ per caso, che un’idea che ballava per la testa ad Angela Dallago, è diventata un progetto e poi azioni concrete finalizzate soprattutto a migliorare la didattica e la preparazione delle insegnanti.

Di ritorno da Reggio Emilia sono nati gli atelier della luce anche nelle tre scuole della Valsugana. Gli insegnanti e i genitori si sono attivati per procurare vecchie lavagne luminose, proiettori, oggetti che potessero essere utili anche per proiettare i disegni sulle pareti, da cui continuano a nascere storie e avventure di Lucina e di altri eroi luminosi.

E per far capire che quello che si impara a scuola è una cosa seria, tutte le classi sono andate a trovare il sindaco di Pergine, reclamando, a nome di Lucina, un minore inquinamento luminoso e più attenzione agli sprechi. Riassumento: investendo 10.000 euro del premio di Più con Meno l’Asif Chimelli ha cambiato circa metà dei corpi illuminanti di uno dei tre plessi. Con il risparmio realizzato, entro tre anni l’operazione di sostituzione dei corpi illuminanti verrà completata. A regime i costi dell’energia passeranno da 14.000 a 7000 annui. Per realizzare il progetto “Spegni la luce, accendi la fantasia”, ha lavorato anche personale esterno alla scuola, Marianna Moser e Federica Chiusole che hanno ideato il laboratorio su Lucina; sono stati coinvolti tutti gli insegnanti ed è partita una partnership con le scuole dell’infanzia più famose del mondo. Da ora in poi i 7000 euro risparmiati potranno servire ad alimentare nuovi progetti. Si spenderà meno di luce e si vivrà in una scuola migliore.

Al  seguente link è disponibile una video intervista di Antonio Castagna ad Angela Dallago, della scuola Asif Chimelli. Nell’intervista appaiono delle immagini di Lucina.

Antonio Castagna

(castagna.antonio@tin.it)

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