Un quadro di plastica. I rifiuti e le plastiche in mare: atti disponibili

Il convegno Un quadro di plastica. I rifiuti e le plastiche in mare si è tenuto lo scorso 9 ottobre. La problematica relativa alla presenza dei rifiuti marini è emersa soprattutto nell’ultimo decennio. Dal programma di monitoraggio effettuato dall’Italia per l’attuazione della Direttiva Quadro sulla Strategia per l’Ambiente Marino (Direttiva 2008/56/CE, cosiddetta ‘Strategia Marina’) è possibile derivare una prima fotografia sulla quantità dei rifiuti marini presenti sui litorali, sui fondali marini e nella colonna d’acqua. L’obiettivo del convegno è stato quello di evidenziare l’importante legame tra governance e ricerca scientifica per affrontare la problematica emergente dei rifiuti marini e soprattutto della plastica nei nostri mari.
Gli interventi hanno messo  in evidenza il ruolo di regia del MATTM, autorità competente nell’attuazione della direttiva, nel promuovere le azioni per la protezione del mare, anche dai rifiuti marini, ed il ruolo del Reparto Ambientale Marino (RAM) delle Capitanerie di Porto.

Sono state  presentate le azioni legate alla governance che con il supporto di ISPRA si stanno attuando nelle diverse sedi decisionali sia in ambito europeo sia in ambito internazionale.

Sono state  illustrate le attività e i risultati dei numerosi progetti di ricerca in cui sia ISPRA sia il MATTM sono coinvolti con l’obiettivo di ridurre le lacune conoscitive sull’impatto della plastica in mare.

Le Agenzie Regionali per l’Ambiente che compongono, con ISPRA, il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, hanno presentato  i risultati ottenuti dal programma di monitoraggio nazionale sui rifiuti marini che viene condotto ai sensi della Direttiva sulla Strategia Marina

Il convegno ha evidenziato anche come siano imprescindibili, in questo processo, l’autorevolezza del dato, la comunicazione al cittadino, il contributo degli esperti ed il coinvolgimento degli utilizzatori del mare. Importanti sono la standardizzazione delle metodologie, il miglioramento sistematico della capacità analitica, il continuo aggiornamento e la formazione, basi di un processo di monitoraggio e valutazione che deve indirizzare correttamente le politiche ambientali e i programmi di misure, cuore di questa Direttiva.

ISPRA mette a disposizione il video e gli atti della giornata  qui

Fonte: ISPRA

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