UrbanWINS, città di Torino – Dal confronto nascono 3 sperimentazioni per la riduzione dei rifiuti

Un anno fa, più o meno, https://www.labelab.it/dfgh987/urbanwins-partecipare-conoscere-progettare-per-ridurre-la-produzione-dei-rifiuti-e-migliorarne-la-gestione-di-antonio-castagna/

vi avevo raccontato del processo partecipativo denominato Urban WINS, che ha coinvolto le città di Torino, Cremona, Pomezia e Albano Laziale, oltre ad altre quattro città europee.

Le 8 agorà fisiche previste si sono concluse e dal confronto sono maturate 3 scelte che sono diventate altrettanti progetti applicativi con tanto di gruppi di lavoro a curarne la realizzazione.

Uno di questi è l’Hub Economia circolare

L’obiettivo di medio periodo è di creare un Hub dedicato all’economia circolare nella città di Torino. Un progetto come Urban WINS, con budget e tempi ridotti può permettersi al massimo di alimentare il dibattito intorno a cos’è e a come può funzionare un soggetto come un hub dedicato al tema.

https://hub.mercatocircolare.it

Il gruppo di lavoro che si è incaricato di dar vita a 4 eventi pubblici dedicati al tema è formato da cittadini che rappresentano aziende, istituzioni, cooperative e associazioni già impegnate su questioni ambientali e nell’economia circolare.

Due degli eventi programmati, quello dedicato a presentare alla cittadinanza cosa significa progettare un bene o un servizio in maniera circolare; un altro dedicato alle 5R, Riusa, Ripara, Rigenera, Riduci, Ricicla si sono già svolti. Il secondo, in particolare, si è innestato nell’evento “La 24ore del Riuso”,

http://tavolodelriuso.it/2018/11/15/il-21-e-22-novembre-a-torino-la-24-ore-del-riuso/

organizzata dal Tavolo del Riuso del Piemonte, che ha fatto un po’ da traino in una serata dove si sono alternati workshop, discussioni e momenti festosi con sfilata vintage e dj set (vedi foto allegate).

Altri due appuntamenti sono previsti in gennaio, sull’Upcycling, e in febbraio, con un appuntamento sul cibo.

Gli eventi sono pensati in modo da accostare voci che provengono dall’impresa, voci che provengono dalle istituzioni e voci che provengono dal mondo della ricerca. Come a suggerire che una parte senza l’altra non riuscirebbe a costruire un vero cambiamento.

L’altro progetto prescelto dai cittadini è H2O zero waste che ha come obiettivo la riduzione di imballaggi in plastica installando una fontanella d’acqua refrigerata nella sede centrale dell’anagrafe del Comune di Torino. Anche in questo caso c’è un obiettivo di medio periodo molto più ambizioso. È già prevista, infatti, l’installazione di ulteriori 3 fontanelle presso una piscina pubblica, nell’Ostello cittadino e nel Palazzo Comunale.  L’esperimento ha anche una valenza conoscitiva, infatti sarà interessante capire come, in un contesto ristretto come un ufficio pubblico affollato di impiegati e utenti, si riuscirà a superare la vecchia abitudine di acquistare la bottiglietta d’acqua minerale al distributore e come evolverà il comportamento di tutti. L’anagrafe centrale del resto è stata scelta perché ospita molte persone ogni giorno, appartenenti a tutte le categorie sociali. La fontanella verrà installata nel corso del mese di gennaio. A marzo 2019 sono attesi i primi risultati del monitoraggio.

Il terzo progetto, infine, è quello per la realizzazione di Linee Guida per la gestione eco-sostenibile degli eventi. L’obiettivo è di produrre un regolamento della città di Torino che consenta di incentivare l’organizzazione di eventi poco impattanti, con l’obiettivo di medio periodo di arrivare a eventi circolari, cioè capaci di non produrre scarti. Per farlo, il gruppo di lavoro, anche in questo caso formato da cittadini che hanno partecipato alle fasi di confronto, ha innanzitutto sviluppato un’analisi di scenario, mappando regolamenti ed esperienze in altri comuni piemontesi e in due contesti stranieri. La prima evidenza rilevata sembra essere che non è tanto un problema dotarsi di un decalogo o di un regolamento, quanto individuare il processo e le responsabilità per far sì che le indicazioni vengano applicate e presidiate. Nel mese di marzo 2019 sono attesi i risultati e la bozza del nuovo processo.

Aspettiamo marzo 2019 dunque per i risultati definitivi e anche per capire come tali sperimentazioni diventeranno patrimonio della Città e oggetto di applicazione diffusa.

Per il momento ci godiamo la partecipazione dei cittadini, che prosegue anche nella fase applicativa del processo, così come la collaborazione del Politecnico di Torino coinvolto con alcuni docenti e studenti nell’accompagnare il lavoro dei gruppi.

All’amministrazione cittadina spetterà nei prossimi anni trovare il modo di valorizzare le esperienze fatte. Da parte mia, arrivederci al prossimo aggiornamento.

di Antonio Castagna

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