Il Comune di Qualiano cita il riscontro fornito all’istanza di interpello del 14.04.2025, protocollo n. 0071143, nella parte in cui, ai fini della determinazione dei valori di attenzione e, quindi, della individuazione della colonna di cui alla Tabella 1, dell’Allegato V, Titolo V della Parte Quarta del D.Lgs. n. 152 del 2006 cui fare riferimento, richiama “l’effettivo uso dell’area attribuendo valore decisivo ad elementi sostanziali della fattispecie concreta, quali le attività effettivamente svolte nel sito, o anche la funzione potenziale dell’area o la destinazione d’uso in ragione del contesto in cui lo stesso si inserisce”

il Comune chiede di chiarire “come il criterio interpretativo sopra delineato debba essere applicato nei casi in cui vi è una concomitanza di diverse attività all’interno di un medesimo sito per cui non vi è la possibilità di stabilire in maniera univoca la colonna della Tabella 1 di cui all’Allegato 5 alla parte quarta del D.lgs 152/2006 a cui fare riferimento”. Nello specifico, il Comune cita a titolo di esempio il caso relativo alla “…..realizzazione di un intervento edilizio finalizzato alla creazione di un complesso turistico/ricettivo (equiparato ex lege ad un insediamento produttivo) e che solo marginalmente includa anche spazi a verde avente destinazione ornamentale (ad esempio siepi ed aiuole, giardini).” In tale caso, il Comune “Considerata la preponderanza quasi esclusiva degli interventi edilizi a fini commerciali rispetto al poco verde ornamentale” chiede di chiarire “se anche per detti residui spazi, per la loro più che limitata estensione ed utilizzo, debba ritenersi applicabile la colonna B della Tabella 1”