“Egg City”, l’installazione di Giancarlo Scagnolari, in mostra a Tamo fino al 25 novembre

Comunicato Stampa di RavennAntica e Labelab.

“Egg City”, l’installazione di Giancarlo Scagnolari,

in mostra a Tamo fino al 25 novembre

 

In occasione della manifestazione “Fare i conti con l’ambiente 2012”, conclusasi con successo in questi giorni, l’artista Giancarlo Scagnolari ha realizzato per la Labelab l’installazione “Egg City”, attualmente ospitata a Tamo.

L’opera, un uovo realizzato in cartapesta del peso di 1 chilogrammo, alto 2 metri e del diametro di 1,68 metri, è stata collocata nella zona del soppalco, denominata “Panorama”, ed è appesa al soffitto con bava di nylon opaca, quindi invisibile, in modo tale da ricreare l’idea di galleggiamento.

Il pubblico potrà ammirare questa originale e suggestiva installazione fino a domenica 25 novembre.

 

La figura dell’Uovo, nel pensiero tradizionale, rimanda a una catena di simboli, dal «cuore» alla «caverna», alla «montagna» ma esprime, soprattutto, «un’espansione che si compie in tutte le direzioni a partire dal suo punto d’inizio» (René Guenon, Simboli della Scienza sacra).

Non rappresenta un mondo completamente manifestato, compiuto, ma un mondo in potenza, in divenire. In ciò, la figura ovale è più dinamica rispetto alla sfera, come l’ellisse lo è nei confronti del cerchio. È figura “barocca”, non “rinascimentale”, perché contiene due fuochi anziché uno. O meglio, il suo punto d’inizio si moltiplica, espandendosi in tutte le direzioni.

La figura dell’uovo rimanda anche a quella della «pigna», simbolo anch’esso di «nascita», di «principio», di «fecondità». E proprio la pigna, con le sue «brattee» che custodiscono e proteggono i semi, diviene una struttura architettonica, una sorta di spirale “barocca”. L’uovo, così come la pigna, appartiene di diritto anche alla Geometria. Si può inscrivere, infatti, in un poligono isoscele. Dunque, Natura e Geometria convivono in esso.

Da questi riferimenti simbolici è nata l’opera Egg City. Dell’uovo ha la forma e il simbolismo espansivo; della pigna riprende la struttura delle brattee, inclinandole verso l’interno, determinando un accentuato spazio tridimensionale.

A tutto ciò si aggiunge, evidente, un voluto riferimento al Palazzo della Cultura all’EUR di Ernesto La Padula, il Colosseo “quadrato”. Proprio come un anfiteatro, infatti, il cubo dell’EUR è traforato sui quattro lati da una serie di archi che permettono di vedere l’interno (o, viceversa, lasciano che l’interno si espanda all’esterno).

A questo riguardo, la suddivisione in sei ordini della struttura dell’opera ha prodotto, casualmente, 54 finestre ad arco (anch’esse inscrivibili in un trapezio isoscele, nell’ottica di una ricerca di rigore geometrico che presiede a tutto il lavoro). Per una curiosa coincidenza, è lo stesso numero di archi che si aprono su ognuna delle 4 facciate del Palazzo della Civiltà. Il caso vuole che siano 54 anche le città dell’Utopia di Tommaso Moro. L’EUR, infatti, doveva essere una sorta di quartiere ideale, modello, con una dimensione utopica propria a tutte le Esposizioni Universali.

L’uovo/pigna è una struttura architettura che ambisce a questa dimensione dell’Utopia. È un diaframma architettonico che permette all’interno di espandersi all’esterno e a quest’ultimo di penetrarvi. Ma l’opera rimanda anche alle tavole disegnate da Leonardo per il trattato di Luca Pacioli, il De divina proportione. A quell’età di sperimentazione, alla ricerca di regole geometriche sottese alla natura, che ha accompagnato la storia dell’Occidente – se anche Le Corbusier, all’inizio del Novecento, scriveva: « L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce. I nostri occhi sono fatti per vedere le forme nella luce: le ombre e le luci rivelano le forme; i cubi, i cono, le sfere, i cilindri o le piramidi sono le grandi forme primarie che la luce esalta; l’immagine ci appare netta e tangibile, senza ambiguità. È per questo che sono belle forme, le più belle forme » – l’opera vuole rendere omaggio.

Senza porre un punto finale, ma con libertà di espansione.

Ravenna, 5 ottobre 2012

Allegati:

Fare i conti con l’ambiente: innovazione e progettualità per vedere più “verde” in un futuro sempre meno roseo.

Il bilancio finale del coordinatore scientifico di Ravenna2012, Alfonso Andretta: “Proviamo  a fare i conti col futuro”

 

 

Ravenna, 2 ottobre 2012

 

Si è chiusa con un grande successo la manifestazione “Fare i conti con l’ambiente”-Ravenna2012.

Tracciamo un bilancio insieme al coordinatore scientifico, ing. Alfonso Andretta:

Mi sembra che emergano due aspetti in relazione all’edizione appena conclusa di Ravenna2012. Il primo e’ che gli eventi formativi allargano il campo dei fruitori coinvolgendo le nuove generazioni, soprattutto a livello locale. Il secondo, apparentemente in antitesi con il primo, e’ che le voci ascoltate a Ravenna sono sempre piu’ internazionali e coinvolgono esperti provenienti da tanti paesi. Dunque, fare i conti con l’ambiente consente di crescere a livello locale ascoltando anche le voci di chi viene da lontano

 

Sulla base di quali esperienze dirette è possibile fare queste osservazioni? Ravenna 2012 – prosegue Andretta – ha avuto piu’ di 60 eventi in tre giorni, va da se che non mi e’ stato possibile seguire direttamente tutto. Ma, ad esempio, in un labmeeting dedicato all’energia, mi ha fatto molto piacere ospitare una ventina di studenti provenienti da istituti tecnici che, nonostante la complessità degli interventi proposti, hanno seguito interessati i temi trattati.

 

E in relazione al tema dell’internazionalità degli interventi?

Oltre al bilancio dopo 20 anni dalla conferenza di Rio, ho avuto modo di assistere ad una presentazione di un ricercatore americano che e’ stata molto interessante. Nel labmeeting dedicato alla cogenerazione abbiamo avuto l’intervento di Sam Sofer che si occupa di applicazioni miniaturizzate dei processi di biodegradazione. Oltre ad avere gia’ messo a punto sistemi per la depurazione indoor, Sam sta studiando applicazioni in grado di produrre energia da fenomeni di biodegradazione, si tratta delle cosi dette microbial fuel cell. Una delle frontiere della ricerca in tema di produzione di energia  e’ quella delle fuel cell. Si tratta (come ci e’ stato spiegato dall’ing. de Pascale dell’università’ di Bologna e dal prof Spina dell’università di Ferrara) di dispositivi che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica. Bene Sam Sofer ha parlato di una particolare categoria di fuel cell: le microbial full Cell che sfruttando l’attività di batteri in grado di degradare sostanza organica producono elettricità. Grazie a tali fenomeni bioelettrochimici, potremo depurare acqua contaminata per produrre energia. 

 

Si tratterebbe du una vera e propria rivoluzione?

Esatto – conferma Andretta – non occorre bruciare combustibili, ma per avere energia basterebbe depurare (dunque abbiamo un doppio beneficio) liquidi con elevato contenuto di sostanza organica e, cioè, ricche di cibo per i batteri. Al momento le mfc sono  studiate in molte università, ma di prototipi a scala reale, per quanto ne sappia io, non ce ne sono. Dunque, le mfc al momento sono una grande speranza, ma nella corsa verso l’applicazione pratica di tali concetti, vedo Sam Sofer favorito rispetto ad altri team di studiosi, proprio per i suoi studi connessi alla possibilita’ di ridurre le dimensioni dei bioreattori.

Dunque a Ravenna, si e’ parlato del futuro?

Fare i conti con l’ambiente – conclude Andretta – , per me significa prima di tutto provare a fare i conti con il futuro, ed uno dei contributi che questa manifestazione puo ‘ offrire e’ anche quello di provare ad informarci sulle tecnologie innovative. Vogliamo a vedere un po piu di verde in questo futuro sempre meno roseo.

 

Partecipazione record – Presenza internazionale – Relatori di spicco per la manifestazione Labelab – Ravenna2012

L’evento a km zero sui temi della sostenibilità, rifiuti, acqua ed energia

 

PARTECIPAZIONE RECORD – PRESENZA INTERNAZIONALE – RELATORI DI SPICCO PER LA MANIFESTAZIONE LABELAB – RAVENNA2012

 

Temi di grandissima attualità, relatori di fama mondiale, aumento degli eventi resi disponibili su Web via video-streaming, successo delle 60 iniziative in programma, notevole incremento delle presenze, coinvolgimento dell’intera Città con consistente ritorno economico e d’immagine per Ravenna, collaborazione e supporto da parte delle organizzazioni e delle istituzioni locali

 

 

*****

 

 

Ravenna – 28 settembre 2012 – ‘Fare i conti con l’ambiente’, la tre giorni di iniziative e di eventi che ha coinvolto l’intera Città di Ravenna sui temi dell’ambiente, della sostenibilità, delle politiche di utilizzo e riciclaggio delle risorse, della comunicazione ambientale, chiude i battenti con un bilancio fortemente positivo sotto ogni profilo, segnando un successo superiore alle aspettative. Il ricchissimo programma (7 Conferenze, 20 Workshop, 20 labMeeting, 14 Eventi Culturali) unitamente alla tradizionale capacità di accoglienza di Ravenna (gioiello storico-architettonico ma anche seducente attrattiva gastronomica), hanno favorito la presenza di operatori e di esperti registrando – nonostante le restrizioni della crisi economica – un incremento di oltre il 10 per cento rispetto al pur considerevole risultato del 2011.

 

Le manifestazioni di piazza e gli eventi culturali hanno coinvolto l’intera cittadinanza. La trasmissione in diretta web (modalità video-streaming) delle principali conferenze, ha consentito di raggiungere anche molti operatori impossibilitati a venire a Ravenna, registrando picchi di migliaia di accessi come nel caso della conferenza di Philippe Daverio. Giunta alla quinta edizione deve il suo successo sia alla grande attualità dei temi trattati, sia alla particolare formula organizzativa, unica nel suo genere, basata sia sull’ampio coinvolgimento degli operatori pubblici e privati e degli enti locali, sia sulla distribuzione degli eventi in tutto il centro di Ravenna.  “Il successo conferma il trend crescente registrato negli anni precedenti e colloca di fatto questa manifestazione tra le più importanti, complete e specializzate esistenti oggi in Italia sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e della gestione delle risorse e dei rifiuti”, dice l’Ingegner Giovanni Montresori, Presidente di Labelab. “Grazie anche alla International Conference on Energy and Environment Rio+20, animata dalle relazioni di esperti dell’Unione Europea, l’edizione 2012 ha evidenziato ancor più la vocazione internazionale della manifestazione, in sintonia e in collaborazione con istituzioni ed esperti che costituiscono importanti riferimenti a livello mondiale sulle tematiche trattate”. “Tra le ragioni del successo di “Fare i conti con l’ambiente” c’è sicuramente la particolare struttura organizzativa di Labelab, consistente in un network che raggruppa 50 professionisti con esperienza tecnica specifica, operanti su tutto il territorio nazionale, da anni impegnati su tali tematiche a livello universitario e di operatività sul territorio”, dice l’Ingegner Mario Sunseri, Vice Presidente di Labelab. “Determinante parimenti il contributo sia di partner e sponsor di rilievo nazionale, sia delle istituzioni locali, in primis del Comune di Ravenna, di AgendaXXI e degli oltre 40 partner pubblici e privati, che hanno accettato insieme a noi questa sfida, a testimonianza di come nella realtà le tematiche dell’ambiente siano considerate di primaria importanza”.

 

 

Uno sguardo alle conferenze

 

Le conferenze sono state aperte da Raffaele Cantone, il magistrato napoletano celebre per il processo alla cosca dei Casalesi, che ha fatto il punto sulle cosiddette “ecomafie”. “La mafia non è più quella di un tempo, coppola e lupara – ha detto – ma si è trasformata, e si è anche radicata nell’Italia centro-settentrionale. Quanto alle ecomafie, al giro di soldi legato allo smaltimento dei rifiuti, negli ultimi anni le leggi hanno permesso un contrasto maggiore: ma per combattere davvero la malavita bisognerebbe che anche gli imprenditori fossero più attenti a come smaltiscono i rifiuti, senza puntare solo alle soluzioni più a buon mercato… Spesso, risparmiare significa favorire la criminalità organizzata…”

 

Grande interesse nella seconda giornata di lavori per Philippe Daverio: il professore è tornato sui temi dell’ambiente prendendo lo spunto dal mutamento del significato che alcune parole hanno subito negli ultimi trent’anni, come “territorio” ed “ambiente”, collegato alla progressiva trasformazione delle aree agricole in industriali e poi in urbane, con la conseguente perdita della rispettiva identità, costruita nei secoli. Ciò è avvenuto senza prestare la giusta attenzione al rapporto armonico tra gli interventi, innescando rapidamente un processo di abbandono delle zone agricole e, globalmente, di riduzione del valore economico del territorio dello Stato. Recuperare la dignità delle zone agricole, ridare vita ai luoghi abbandonati che spesso svelano storia ed architetture che sono delle preziose testimonianze della nostra storia, riportare i corsi d’acqua alla propria originaria funzione di vie di trasporto e scambio di cultura e di persone di diversa cultura; intervenire organicamente sul territorio agricolo ed urbano per bilanciare armoniosamente le esigenze dell’imprenditoria e della qualità della vita dei cittadini sono solo alcuni dei temi trattati, con l’occhio attento ai risvolti economici di questi temi. L’auspicio espresso da Daverio al termine della sua relazione, visibilmente condiviso dal pubblico intervenuto massicciamente, è che il recupero della dignità e della capacità attrattiva del nostro Paese può avvenire solo con il coraggio di riportare le parole al proprio significato originario e ritornando ad un uso rispettoso delle vocazioni naturali del territori agricoli ed urbani. In pratica, attraverso l’avvio di una rivoluzione  descritta sinteticamente come “educata”, nel senso più compiuto del termine.

 

Il filone internazionale ha interessato la “International Web Conference Rio+20” sulle tematiche cruciali che riguardano i grandi problemi che ruotano attorno all’energia e all’ambiente. Le relazioni, coordinate da Luigi Bruzzi e tenute da esperti mondiali e da delegati dell’Unione Europea. A 20 anni dal primo evento brasiliano, tenutosi nel 1992, è stata un’occasione importante per fare il punto sullo stato dell’ambiente sul nostro Pianeta. Gli esperti sono concordi nell’affermare che le risorse sono limitate e la gestione che stiamo facendo del Pianeta Azzurro non potrà che causare impoverimento, estinzioni e crisi sempre più profonde. Il modello economico vigente ha il fiato corto, sopraffatto da nuove esigenze e dalla necessità di preservare la natura e la sopravvivenza dell’animale-uomo stesso. La Web Conference di Ravenna2012 così come gli altri atti della manifestazione costituiscono un’occasione importante per discutere dello sviluppo e dell’implementazione di una vera “green economy” (disponibili su www.ravenna2012.it al termine della manifestazione).

 

Altri protagonisti delle conferenze: Lorenzo Pinna, “braccio destro” storico di Piero Angela a Quark e Superquark, intervenuto sul tema gestione oculata ed intelligente dei rifiuti –  chiave per le civiltà per accedere alla cosiddetta “modernità”. La conferenza di Pinna è stata anche l’occasione per presentare il libro Herambiente, “Il mestiere di trattare i rifiuti. Partecipano alla conferenza David Newman (Presidente Mondiale ISWA), Antonio Pergolizzi (Coordinatore Area Legalità Legambiente), Filippo Brandolini (Herambiente) e Gianluca Cencia (Direttore Federambiente).

 

 

Di rilievo anche la conferenza alla Camera di Commercio PremioAmbiente2012 dal titolo “Salvaguardia dell’ambiente, sviluppo economico e mondo del lavoro: la sfida nel territorio romagnolo” con Marco Gisotti, autore insieme a Tessa Gelisio, proprio del libro “Guida ai green jobs”, di esperti e professionisti da Università, Istituzioni di ricerca e Imprese, tutti coordinati dal sempre presente Umberto Torelli, giornalista de Il Corriere della Sera.

 

La manifestazione chiude i battenti e regala un’opera dell’artista Giancarlo Scagnolari che sarà esposta a TAMO, via Rondinelli 2 – fino al mese di novembre 2012. (Si ringrazie Ravennantica – per la preziosa collaborazione). Egg City, il titolo dell’opera, vuole rendere omaggio al gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce. Senza porre un punto finale, ma con libertà di espansione che si compie in tutte le direzioni. Non rappresenta un mondo completamente manifestato, compiuto, ma un mondo in potenza, in divenire.

 

 

 

LABELAB

LABELAB è un team specializzato nelle attività di consulenza e di progettazione nei settori del ciclo dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia; svolge inoltre attività di sviluppo software, formazione specialistica, realizzazione di portali Web, benchmarking, indagini e ricerche, gestione di eventi. Operante sul mercato italiano da oltre dieci anni, portatrice di un approccio innovativo e pionieristico, labelab si è sviluppata con un crescendo costante, acquisendo dimensioni, know-how specialistico e capacità operative tali da farne un punto di riferimento e una realtà unica nel panorama di settore del nostro Paese.

 

Sin dalla nascita, labelab ha svolto la sua attività di business in modo proattivo e con la massima apertura verso gli operatori dei vari settori, con l’obiettivo di “fare cultura” e di diffondere – nell’interesse di tutti, operatori, istituzioni, clienti, cittadini – le conoscenze acquisite e le esperienze maturate. Ciò ha portato labelab a indossare in parallelo anche i panni dell’organizzazione di molteplici iniziative “open content” di tipo no-profit, che hanno aggregato un amplissimo network di operatori e che si sono affermate come vere pietre-miliari nello sviluppo delle conoscenze e delle competenze nel campo dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia in Italia.

 

Nel settembre 2001 labelab ha lanciato il portale “www.rifiutilab.it” diventando il portale di riferimento nazionale sulla gestione dei rifiuti. Nel novembre 2002 e nel gennaio 2003 ha lanciato i portali su energia e acqua. I portali sono interamente accessibili gratuitamente ai rispettivi indirizzi internet. Dal 2004, sono stati sviluppati software innovativi per il settore dei rifiuti urbani, per la gestione dei servizi idrici ed energetici. In coincidenza con la partecipazione italiana all’Expo 2010 di Shanghai dedicata al tema “Better City, better life”, Labelab con i suoi software per la gestione dei servizi ambientali è stata inclusa nell’iniziativa “Italia degli Innovatori” www.italianvalley.it, iniziativa dedicata alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese.

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“Il mestiere di trattare i rifiuti” diventa un libro

Hera presenta domani a Ravenna 2012 la pubblicazione che racconta ai non addetti ai lavori il complesso tema del trattamento e recupero dei rifiuti, che riguarda 4 miliardi di tonnellate all’anno nel mondo. E dall’1 ottobre on-line anche il Dossier Hera dedicato all’argomento  

Domani alle 17 la presentazione del libro con Lorenzo Pinna (Superquark)

Nel mondo ogni anno vengono prodotti circa 4 miliardi di tonnellate di rifiuti, con un impatto sull’ambiente e sulle economie di assoluto rilievo. Dietro il trattamento e il recupero di questa (letteralmente) montagna di materia esistono processi e attività che hanno o potrebbero avere su ambiente ed economia impatti enormi, positivi e negativi. Per aiutare a comprendere la complessità di questo sistema, Herambiente (Gruppo Hera) ha appena pubblicato “Il mestiere di trattare rifiuti”, un volume didattico di 123 pagine che, con un linguaggio semplice e una dotazione infografica e fotografica molto ricca, si prefigge di raccontare ai “non addetti ai lavori”, gli aspetti salienti della gestione del ciclo rifiuti: dalla raccolta, al recupero, fino allo smaltimento. Il libro verrà presentato domani, alle 17, a Ravenna (presso la Casa Matha, in Piazza Andrea Costa, 3), nell’ambito del festival “Fare i conti con l’ambiente” organizzato dall’associazione LabeLab – Ravenna 2012. Alla presentazione parteciperanno Lorenzo Pinna, giornalista di Superquark e divulgatore scientifico, David Newman, Presidente International Solid Waste Association, Gianluca Cencia, Direttore Federambiente, Antonio Pergolizzi, Coordinatore dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, Filippo Brandolini, Presidente di Herambiente.

La distribuzione gratuita agli insegnanti

Un argomento, quello della gestione rifiuti, spesso oggetto di dibattito e confronto pubblico, su cui però è fondamentale acquisire una piena consapevolezza. E’ per questo che il volume, oltre ad essere disponibile gratuitamente per chi interverrà alla presentazione e scaricabile liberamente dal sito web di Hera (http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/documentazione/), è in distribuzione a tutti gli insegnanti che partecipano agli incontri di presentazione, attualmente in corso di svolgimento, dei programmi didattici Hera nelle scuole del territorio servito.

I temi affrontati

Il libro si apre con un’introduzione di Lorenzo Pinna, giornalista di Superquark e divulgatore scientifico, che evidenzia come, da quando l’uomo da cacciatore è diventato agricoltore (dunque sedentario), i rifiuti abbiano sempre condizionato (nel bene e nel male) lo sviluppo della società. Un viaggio nei secoli di alcune pagine, in cui dalla “città pestilenziale” del medioevo si arriva ai giorni nostri e all’impegno per la raccolta differenziata e la valorizzazione del rifiuto come risorsa.

Si passa poi ad alcune importanti informazioni di scenario utili a comprendere la vastità del tema: la distinzione fra rifiuti urbani e speciali, le politiche europee in materia, la rilevanza economica dei rifiuti (come materia prima seconda o come fonte di recupero energetico, ad esempio), il fenomeno della loro commercializzazione, fino alla piaga delle ecomafie.

Il capitolo centrale è dedicato a scoprire il “dietro le quinte” dei percorsi seguiti dai diversi tipi di materiale, attraverso i tanti impianti di selezione, trattamento o smaltimento.

Una speciale attenzione è infine dedicata ai risvolti ambientali di una corretta gestione dei rifiuti: dunque l’attenzione che occorre porre alle iniziative per minimizzare la produzione di rifiuti, per massimizzare la raccolta differenziata e per rendere il meno impattante possibile le attività di smaltimento (ad esempio, attraverso l’uso di tecnologie che abbattano le emissioni dei termovalorizzatori o che aumentino l’efficienza nel recupero energetico).

Il dossier Hera sui rifiuti: da problema a risorsa

La presentazione del libro, si associa ad un’altra importante iniziativa editoriale, la pubblicazione, lunedì 1 ottobre del Dossier Hera sul mondo dei rifiuti.

Si tratta di un approfondimento a 360 gradi, che mette in evidenza le varie sfaccettature di un tema che si può osservare da numerosi punti di vista: da quello economico, e quindi i costi dello smaltimento dei rifiuti, al costo ambientale, considerando che si prevede che, a livello mondiale, nei prossimi 15 anni si arriveranno a produrre 6 miliardi di tonnellate all’anno di rifiuti, con una crescita del 50% rispetto ad ora; dalle politiche di Hera in tema di gestione di rifiuti ad un’analisi di dettaglio per scoprire che in Italia solo il 20% dei rifiuti prodotti è rappresentato dagli scarti domestici, il “grosso” dei rifiuti proviene dalle industrie e dalle attività produttive; dalla piaga delle ecomafie nella gestione dei rifiuti, che sottrae una ricchezza “legale” a tutto il Paese da sfruttare anche in chiave anti-crisi, all’energia a chilometri zero che si può produrre dai rifiuti ad esempio con i biodigestori; fino ad arrivare alle esperienze internazionali per capire cosa si muove nel mondo in questo settore.

Si tratta del terzo appuntamento con il Dossier di Hera, dopo i 2 precedenti su Acqua e Smart City, e sarà online dall’1 ottobre all’indirizzo www.gruppohera.it/dossier. Nel dossier, oltre agli articoli di approfondimento, troveranno spazio anche molti contenuti multimediali.

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www.raeeincarcere.org Il web diventa occasione di reinserimento sociale per i detenuti

COMUNICATO STAMPA

www.raeeincarcere.org
Il web diventa occasione di reinserimento sociale per i detenuti
A “Fare i conti con l’ambiente” di Ravenna il sito del progetto RAEE in Carcere promosso da Techne, Amministrazione penitenziaria dell’Emilia Romagna, consorzio Ecolight ed Hera con il sostegno della Regione Emilia Romagna

Il progetto RAEE in Carcere approda sul web e offre nuove opportunità di reinserimento lavorativo. In occasione di “Fare i conti con l’ambiente”, la fiera green che si apre oggi mercoledì 26 settembre nel centro storico di Ravenna, viene presentato il nuovo sito www.raeeincarcere.org. Non solamente un portale per far conoscere le attività del progetto, ma soprattutto un’occasione di reinserimento sociale sia per alcuni detenuti delle carceri di Bologna, Ferrara e Forlì, sia per condannati in misura alternativa negli stessi territori. In questa fase iniziale il ruolo di webmaster è stato affidato, con l’aggiornamento dei contenuti del sito (pari a 20 ore/mese per ogni operatore), a due persone che eseguono le pene fuori dal carcere.
Dopo una fase sperimentale finanziata dalla Regione Emilia Romagna con il Fondo Sociale Europeo all’interno dell’iniziativa comunitaria Equal “Pegaso”, il progetto RAEE in Carcere è partito ufficialmente tre anni fa. Grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, 11 persone svantaggiate in esecuzione penale sono state impiegate nello smontaggio dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nei laboratori gestiti dalle cooperative sociali Gulliver, IT2 e Il Germoglio rispettivamente a Forlì, Bologna e Ferrara. Da questa esperienza è nata l’iniziativa per il web che ha trovato il supporto della Regione Emilia Romagna e il sostegno anche finanziario del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria di Bologna, del consorzio per la gestione dei RAEE Ecolight e di Hera spa.
Le agenzie di formazione Techne Forlì-Cesena e Cefal Bologna curano la formazione dei detenuti che si occupano della gestione dei contenuti del sito, offrendo gratuitamente anche i supporti informatici. «In prospettiva, ci proponiamo di coinvolgere tre persone in esecuzione penale, una per ogni territorio, non solo per il mero aggiornamento del sito, ma motivandoli in un ruolo di responsabilità nel diffondere il valore del progetto e nel proporre nuove iniziative di comunicazione sociale», spiega Lia Benvenuti, direttore di Techne, agenzia cui è stato affidato il coordinamento del progetto.
«È importante individuare soluzioni e percorsi efficaci per promuovere e incrementare l’inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute ed in misura alternativa – spiega Pietro Buffa, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria dell’Emilia Romagna -, oltre al fatto che una detenzione caratterizzata da un impegno lavorativo ha conseguenze meno destrutturanti ed effettivamente più responsabilizzanti per le persone che le vivono»
A questo, si aggiunge il contributo ambientale nel diffondere una coscienza sempre più ecologica. «Alimentare il circuito delle informazioni sul corretto recupero dei rifiuti elettronici è fondamentale per riuscire a migliorare la qualità del nostro ambiente», aggiunge Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE. «Il portale permette di dare ulteriore visibilità al progetto in modo che si possa innescare un circuito virtuoso a tutti gli effetti». Del resto, i RAEE sono considerati infatti come i rifiuti che nei prossimi anni cresceranno con un tasso maggiore rispetto alle altre tipologie di rifiuti: possono contenere pericolose sostanze inquinanti e soprattutto da un loro corretto recupero è possibile ottenere importanti materie prime seconde.
«Andiamo a ribadire la ricaduta sociale dei servizi ambientali», osserva Roberto Barilli, direttore generale di Hera. «Il Gruppo ha promosso, sostenuto e co-finanziato fin dalle origini il progetto per le sue valenze sociali e ambientali. L’iniziativa sul web ci permette non solo di ampliarlo, introducendo anche nuove professionalità, ma anche di renderlo sempre più un progetto-modello».
«Oggi RAEE in Carcere può dimostrare di essere un patrimonio importante di best practices di responsabilità sociale e tutela dell’ambiente», dice l’assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, Sabrina Freda. «È un progetto unitario sviluppato su tre diversi territori e fatto di alleanze tra molteplici soggetti – cooperative e imprese, istituzioni amministrative e penitenziarie, enti di formazione – che può e deve guardare a nuovi traguardi per ampliarsi e diffondersi».

Il portale www.raeeincarcere.org viene presentato venerdì 28 settembre durante la non-conferenza Labecamp in programma nella sala Rosa dell’hotel Cappello (via IV Novembre 41, Ravenna) dalle 10 alle 17.

Ufficio Stampa Ecolight: Eo Ipso
Info: Marco Parotti – 340.9665279 – mparotti@eoipso.it

In evidenza “giovedì 27” a Ravenna2012: l’Assessore Regionale all’Ambiente Freda al Workshop Ervet

Ecco la sintesi dei lavori della 2^giornata !

Ravenna, 25 settembre 2012

A Ravenna giovedì pomeriggio (giovedì 27 settembre) si parla del nuovo attesissimo Piano Regionale Rifiuti della Regione Emilia Romagna con l’Assessore Regionale all’Ambiente Sabrina Freda. (riferimento Workshop G – Giovedì ore 9, Casa Matha); è possibile scaricare il programma e iscriversi all’evento a questo link: http://www.labelab.it/ravenna2012/?event=workshop-g-workshop-ervet.

Sempre in tema di rifiuti, nella Piazza del Popolo saranno presentati gli innovativi sistemi di raccolta stradale dei RAEE (visiona i nuovi prototipi realizzati all’interno del progetto Europeo Life Identis Weee) – Mercoledì 26 settembre ore 14 nella SALA Verde della CCIAA è programmato il Workshop E – Raccolta e tracciabilità dei RAEE: le ultime sperimentazioni per raggiungere gli obiettivi della nuova direttiva UE.

In evidenza nella 2^ giornata di lavori (giovedì) – Fa già registrare il “tutto esaurito” la conferenza di Philippe Daverio, che sarà comunque fruibile, insieme agli altri momenti topici dell’evento, in diretta streaming LIVE via web sul sito www.ravenna2012.it !

Conferenza 3 > Giovedì 27 settembre – ore 18:30/20

Sala Aula Magna, Casa Matha, Piazza Andrea Costa, 3 – Piano 1° –

Philippe Daverio – Fare i conti con l’ambiente: il vero capitale

Le altre iniziative della prima giornata di lavori trattano i temi del Piano Regionale dei Rifiuti in Emilia Romagna (Workshop G, a cura di Ervet), La gestione dei rifiuti nei cantieri temporanei e mobili (Workshop H, a cura di Ausilia), La gestione dei rifiuti organici (Workshop I, a cura di CIC), Le novità normative della gestione dei rifiuti nel Governo Monti  (Workshop L, a cura dello Studio Carissimi), Il Piano Clima della Provincia di Ravenna (Workshop M, a cura della Provincia di Ravenna), I sistemi di certificazione e registrazione ambientale ((Workshop U, Progetto Tandem).

Il dettaglio dei Workshop e delle altre iniziative, tutte gratuite, è disponibile nel sito www.ravenna2012.it.

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Progetto Life Identis Weee:In anteprima a Ravenna i cassonetti intelligenti per la spazzatura elettronica

comunicato stampa

Bologna, 24 settembre 2012

In anteprima a Ravenna i cassonetti intelligenti per la spazzatura elettronica

Dal 26 al 28 settembre, all’interno della kermesse “Fare i conti con l’ambiente”, Hera, Ecolight ed Ecolum, svelano i prototipi dei contenitori intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici. Al via nel 2013 il progetto europeo sulla tracciabilità dei RAEE, che li porterà a Bologna, Ravenna, Castenaso e Lugo

Identis Weee: in arrivo a Ravenna le anteprime dei contenitori per i RAEE

Dal 26 al 28 settembre, in Piazza del Popolo a Ravenna, Hera mette in mostra due prototipi di cassonetti “intelligenti” per i RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), all’interno del Festival “Fare i conti con l’ambiente” organizzato da Labelab. Si tratta di modelli che rivoluzioneranno la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici e che verranno istallati dal 2013 a Bologna, Ravenna, Castenaso e Lugo, nell’ambito del progetto dell’Ue Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee). Insieme a partner come il Consorzio Ecolight (Italia) e la Fundación Ecolum (Spagna), Hera è stata scelta per fare da capofila di questo progetto sperimentale, che ha l’obiettivo di incrementare, in particolare, la raccolta dei piccoli elettrodomestici, oltre che di quelli più noti (come tv o monitor), e, contemporaneamente, permetterne la completa tracciabilità.

Una rivoluzione che parte dall’Emilia-Romagna

I cassonetti intelligenti saranno di due tipi. Il primo è un “RAEE mobile”, un camion itinerante attrezzato per ricevere qualsiasi tipo di RAEE che si sposterà sui territori stabiliti. L’altro, invece, è il primo cassonetto stradale dedicato ai piccoli rifiuti elettrici: sarà posizionato in punti strategici della città e si aprirà attraverso una tessera magnetica, data in dotazione ai cittadini. In questo modo, sarà possibile tracciare l’intero percorso del rifiuto garantendo la trasparenza dell’intero processo di gestione fino al recupero finale delle materie prime. Gli stessi modelli esposti a Ravenna saranno poi utilizzati anche a Saragozza, altra città pilota del progetto in Spagna. La chiusura del progetto è attesa per il 2015, quando si avrà il quadro completo dei risultati raggiunti. L’investimento previsto è di 3,5 milioni di euro, co-finanziato dall’Unione Europea e patrocinato, tra gli altri, da Anci, Federambiente, Regione Emilia-Romagna e dagli stessi comuni coinvolti.

Perché è importante recuperare i rifiuti elettronici

Aumentare la raccolta dei RAEE significa incrementare il recupero di materie prime importanti come ferro, alluminio, vetro o anche preziose, come tungsteno o palladio, che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. I RAEE, inoltre, sono in buona parte classificati come rifiuti pericolosi, per cui recuperarli significa dare una mano all’ambiente, visto anche che, per via delle innovazioni tecnologiche, il largo uso e consumo di materiali elettronici è ormai all’ordine del giorno. Infine, progetti come quello di Identis Weee, permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature per impedirne la dispersione nell’ambiente e tutelare la salute delle persone.

I RAEE: nel 2011 Hera ne ha raccolte 14mila 800 tonnellate. A Bologna 1370 tonnellate di tv e pc

Nel 2011 sono state circa 14 mila 800 le tonnellate di RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, raccolte da Hera nell’intero territorio in cui opera, attraverso le sue 135 stazioni ecologiche e i servizi di ritiro dei rifiuti ingombranti. Solo a Bologna, ne sono state recuperate quasi 4 mila 300, il 24% in più rispetto al 2010 (3.487 tonnellate). Un trend in crescita per il Gruppo (+2%), che conferma il risultato già raggiunto nel 2010 di quasi 6 Kg/abitante all’anno di RAEE raccolti in maniera differenziata, il 40% in più della media nazionale, contribuendo a fare dell’Emilia-Romagna la seconda regione in Italia per il recupero di questi rifiuti.

Anteprima Ravenna2012: spicca la conferenza del magistrato Raffaele Cantone che parlerà di “ecomafie”

Appuntamento in Piazza del Popolo dal 26 settembre per la ricca programmazione di eventi artistici e culturali !

Ravenna, 24 settembre 2012

Al via dal 26 settembre la manifestazione “Fare i conti con l’ambiente”/Ravenna2012.  In evidenza nella prima giornata di lavori:

Conferenza 1 > Mercoledì 26 settembre – ore 18:30/20

Sala Aula Magna, Casa Matha, Piazza Andrea Costa, 3 – Piano 1° –

Raffaele Cantone – La rete di penelope e le ecomafie

A “Fare i conti con l’ambiente” ci sarà spazio anche per una riflessione lucida e molto cosciente sul tema delle “ecomafie”: La rete di Penelope e le ecomafie (mercoledì 26 settembre), è il titolo della conferenza di Raffale Cantone, magistrato italiano attivo nella lotta alla criminalità organizzata, che fa il verso al libro di Cantone stesso, Operazione Penelope, un libro ove affronta il tema mafie analizzando una risposta ad un interrogativo, contenuto nel sottotitolo al testo: “Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai”. Una tela, quella che nel poema omerico, Penelope realizza e disfa nell’attesa del suo Ulisse, che, sebbene dopo lungo tempo, riuscirà a tornare ad Itaca. Eccola, la metafora solo apparentemente pessimista, che Raffaele Cantone prende a modello, analizzando le dinamiche che ruotano intorno alle mafie ed alle possibilità di riuscire nell’opera di contrasto ad esse.

Le altre iniziative della prima giornata di lavori trattano i temi della gestione dei sedimenti portuali (Workshop V), il contratto di rete per le attività di ricerca nei servizi energetici (Workshop A), le energie rinnovabili e risparmio energetico (Workshop B), la gestione delle risorse idriche nella zona costiera ravennate (Workshop C), la nuova filiera dal biogas al biometano (Workshop D), raccolta e tracciabilità dei RAEE (Workshop E), dal NIMBY al PIMBY ((Workshop F).

Il dettaglio dei Workshop e delle altre iniziative, tutte gratuite, è disponibile nel sito www.ravenna2012.it.

Fa già registrare il “tutto esaurito” la conferenza di Philippe Daverio in programma il giorno giovedì 27 settembre. Che sarà comunque fruibile, insieme agli altri momenti topici dell’evento, in diretta streaming LIVE via web sul sito www.ravenna2012.it !

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Ecomafie a “Fare i conti con l’ambiente”/Ravenna2012: la rete di Penelope fattura come una multinazionale.

Ravenna, 19 settembre 2012

Ammonta a circa 16 miliardi e mezzo di euro il volume dei traffici illeciti delle cosiddette Ecomafie in Italia. Il bilancio di una multinazionale, che comprende traffico e smaltimento illegale di rifiuti, abusivismo edilizio su larga scala, escavazione abusiva, traffico di animali esotici, traffico di rifiuti speciali, saccheggio di beni archeologici, opere pubbliche illegalmente gestite. Campania, Calabria, Sicilia e Puglia si confermano nell’ordine le regioni più colpite, con quasi il 50% dei reati “eco mafiosi” d’Italia.

Se ne parlerà a Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2012, evento di spicco del panorama “green” italiano, nel corso di una conferenza (mercoledì 26 settembre, ore 18.30) che vedrà la partecipazione di Raffaele Cantone, magistrato italiano attivo nella lotta alla criminalità organizzata.

La rete di Penelope e le ecomafie è il titolo della conferenza, che fa il verso al libro di Cantone stesso, Operazione Penelope, un libro ove affronta il tema mafie analizzando una risposta ad un interrogativo, contenuto nel sottotitolo al testo: “Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai”. Una tela, quella che nel poema omerico, Penelope realizza e disfa nell’attesa del suo Ulisse, che, sebbene dopo lungo tempo, riuscirà a tornare ad Itaca. Eccola, la metafora solo apparentemente pessimista, che Raffaele Cantone prende a modello, analizzando le dinamiche che ruotano intorno alle mafie ed alle possibilità di riuscire nell’opera di contrasto ad esse.

Si parlerà di ambiente e legalità anche nel corso della conferenza La gestione rifiuti al servizio di ambiente, economia e legalità (venerdì 28 settembre, ore 17), che vedrà la partecipazione di: Lorenzo Pinna (giornalista di Superquark e braccio destro storico di Piero Angela), David Newman (ISWA), Antonio Pergolizzi (curatore del Rapporto Ecomafia di Legambiente), Filippo Brandolini (Herambiente e Federambiente). Durante l’incontro sarà presentato il volume Herambiente “Il mestiere di trattare i rifiuti”.

Infine, il tema del legame tra ambiente e malavita percorrerà – tra gli altri temi – anche il labecamp, non-conferenza prevista per venerdì 28 a partire dalle 10, sempre in Ravenna. vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”. Il labecamp – patrocinato da Novambiente.it – sarà coordinato da Vittorio Pasteris – firma del giornalismo e  dell’internet nostrano – insieme con Andrea Vico (ex La Stampa e Tuttoscienze, attualmente giornalista  scientifico e “divulgatore”). Tra i tanti ospiti ci sarà anche Alessandro de Pascale, giornalista di “Terra” e autore del libro “Telecamorra”.

“Fare i conti con l’ambiente”/Ravenna2011, evento a km zero (si svolge interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all’interno di 10 Sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico) prenderà il via il 26 settembre e proporrà conferenze, workshop ed anche un barcamp sui temi della sostenibilità ambientale e sulle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia.

“Quattro gli obiettivi PRO che riassumono lo spirito e gli obiettivi di questa edizione: PROgettualità, per ideare, innovare, investire, aiutare; PROduttività, dall’efficienza alle nuove tecnologie e meccatronica; PROgrammazione, dalla regolazione efficace alla semplificazione amministrativa; PROfessionalità, le risorse umane e i green jobs” – affermano gli organizzatori della manifestazione, Giovanni Montresori e Mario Sunseri.

 

Il programma completo della conferenza di Raffaele Cantone è disponibile a questo indirizzo:

http://www.labelab.it/ravenna2012/?event=la-rete-di-penelope-e-le-ecomafie-raffaele-cantone

Il programma completo di Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2012 è disponibile a questo indirizzo:

http://www.labelab.it/ravenna2012/?page_id=46

 

CONTATTI:

Gian Maria Brega, PR manager – labelab
+39 338 9020851
gmbrega@labelab.it
www.ravenna2012.it
www.labelab.it/blog

Comunicato Stampa – Workshop C – Workshop Scienze Ambientali

La gestione della risorsa acqua nella zona costiera ravennate è un compito  impegnativo, date le caratteristiche geomorfologiche del territorio, la subsidenza, le scarse portate dei fiumi appenninici e l’estesa salinizzazione dell’acquifero freatico superficiale. Nel Corso di Laurea in Scienze Ambientali e in Analisi e Gestione dell’Ambiente questi temi sono studiati ed approfonditi anche attraverso le attività di tirocinio e tesi. I risultati  presentati nel corso di Ravenna 2012 (workshop C, Casa Matha 26 settembre ore 14), faranno riferimento agli studi condotti nel territorio ravennate sulla risorsa acqua nell’acquifero freatico, la sua qualità e le prospettive future, in termini di gestione e  cooperazione fra vari Enti interessati e l’Università di Bologna. L’esperienza maturata nel Corso di Laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Bologna a Ravenna sulla gestione delle risorse nella zona costiera si è tradotta in un programma didattico, il Master Internazionale in Water and Coastal Management (WACOMA), e in un Dottorato Internazionale in Marine and Coastal Management (MACOMA) attivi a Ravenna dal 2011 fino al 2016, coordinati dalla Prof.ssa Elena Fabbri. I due programmi saranno presentati durante il workshop dalla Prof. ssa Fabbri (Coordinatrice per l’Università di Bologna a Ravenna) e dal Prof. Del Valls (Università di Cadice Coordinatore Europeo) in presenza dei coordinatori provenienti dalle diverse Università Europee coinvolte nei progetti e dagli studenti internazionali, arrivati a Ravenna in questi giorni per iniziare le attività didattiche.