La Commissione Europea ha pubblicato nel proprio sito l’elenco di prodotti, componenti e flussi di rifiuti che hanno un elevato potenziale di recupero per le materie prime critiche, come stabilito dall’articolo 26 del Critical Raw Materials Act (CRM Act), la strategia dell’UE per aumentare l’autonomia delle catene di fornitura di minerali fondamentali per l’industria dell’Unione. In base al CRM Act la Commissione ha il compito di pubblicare un elenco che gli Stati membri dovranno utilizzare come riferimento per la definizione di programmi nazionali funzionali ad aumentare riutilizzo, riciclo e recupero delle materie prime critiche.

Le categorie individuate dalla Commissione sono 11, ci sono batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, turbine eoliche e veicoli a motore, prodotti tecnologici che ormai siamo abituati ad associare alle materie prime critiche e strategiche. Nel testo presentato da Bruxelles sono stati inseriti anche nuovi materiali come compost e digestato da rifiuti organici (punto 9), fanghi da depurazione derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane (punto 10). Due flussi di rifiuti la cui gestione, in ottica circolare, può contribuire a ridurre la dipendenza dell’Europa dall’importazione di fertilizzanti di sintesi provenienti da Paesi terzi come la Russia.
L’elenco è consultabile dal 27 giugno e resterà aperto alle osservazioni degli stakeholder fino al 25 luglio.
Una volta chiusa la consultazione la lista sarà ufficialmente adottata.
Il regolamento di esecuzione in vigore e sarà applicabile in tutti gli Stati dell’Unione europea dopo 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. L’obiettivo è di guidare i Paesi verso una maggiore circolarità delle materie prime critiche.
Fonte: Commissione Europea

