È stato pubblicato il Manuale operativo sui chioschi dell’acqua – Quarta Edizione a cura di AQUA ITALIA Associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie Il manuale racconta l’evoluzione storica della fontana pubblica: da sistema base destinato a soddisfare una esigenza vitale come l’acqua potabile, a struttura più evoluta oggi dotata di tecnologie per filtrare l’acqua dell’acquedotto e renderla dal gusto più piacevole. Nel manuale sono evidenziati i vantaggi di queste strutture anche sotto il profilo ambientale che derivano da questa soluzione, le possibilità in termini di nuova organizzazione degli spazi urbani e di aggregazione sociale, gli aspetti normativi e la dimensione economica/industriale, collegati a questo fenomeno. I capitoli successivi sono dedicati ad un mappa di consistenza ed alla presentazione di schede di alcuni impianti, agli aspetti normativi e regolamentari, al Manuale di Autocontrollo ha lo scopo di definire i criteri per identificare i pericoli e stabilire le misure per prevenirli, ridurli o eliminarli al fine di garantire la sicurezza igienica nell’eventuale trattamento e nell’erogazione di acqua naturale, refrigerata, gasata.

Alcuni dati descrittivi presenti nel manuale:

  • Nel 2010 le casette che distribuivano “l’acqua del Sindaco” erano 231 attualmente se ne stimano 1.300;
  • L’acqua erogata è microfiltrata utilizzando filtri ai carboni attivi argentizzati con pori di 0,5 micron, che garantiscono l’asportazione dei microorganismi presenti in sospensione ma non eliminano i sali minerali);
  • Il prelievo dalle casette permette di risparmiare rispetto all’acquisto dell’acqua in bottiglia: la spesa massima è di 5 centesimi per litro di acqua refrigerata e/o gasata, contro una media di 25 centesimi per litro delle acque in bottiglia;
  • Consente di ridurre i rifiuti in PET costituiti dalle bottiglie: un prelievo annuo medio da ciascun chiosco di 300.000 litri di acqua consente di utilizzare 200.000 bottiglie in PET in meno, corrispondenti a 60.000 kg, con un risparmio di 1.380 kg di CO2 necessari per la sua produzione e altri 7.800 kg di CO2 prodotta, stimati per il trasporto.