La Fondazione CMCC pubblica gli scenari climatici per l’Italia, un lavoro in divenire, frutto di una ricerca continua che lavora per migliorare la definizione e il dettaglio dei dati da rendere disponibili. Una fotografia del clima atteso per l’Italia nei prossimi decenni che viene presentata attraverso una serie di mappe messe a disposizione sul sito della Fondazione CMCC – Centro Euro-mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e che ritraggono il clima atteso fino alla fine del secolo. Molto dipenderà dalle scelte che si faranno in termini di percorsi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, molto dipenderà da quanto la comunità internazionale saprà decidere al fine di contenere l’innalzamento della temperatura media del pianeta e le conseguenze che questo innalzamento comporta su diverse scale geografiche.
Queste mappe rappresentano uno strumento a disposizione di chiunque intenda conoscere di più dei risultati della ricerca scientifica, soprattutto alle porte di un anno che si preannuncia molto intenso per i negoziati sul clima e che segna una serie di tappe in cui l’Italia ha un ruolo di primo piano (dalla presidenza del G20 fino ad ospitare gli eventi preparativi – Pre-Cop e la Cop dei giovani – della COP26 che si terrà Glasgow nel 2021).
I dati climatici pubblicati integrano le informazioni contenute nel Rapporto “Analisi del Rischio. I cambiamenti climatici in Italia”, e sono presentati in una forma fruibile che consente agli utilizzatori di navigare tra 10 indicatori climatici, due diversi scenari e tre periodi in cui sono suddivisi i decenni che ci dividono dal 2100.
“La scelta di questi indicatori e degli scenari si basa sulle richieste che abbiamo ricevuto in questi anni per la creazione degli scenari sull’Italia da parte di diversi ricercatori ed enti pubblici e privati che studiano gli impatti del cambiamento climatico sull’Italia” – spiegano Paola Mercogliano e Giuliana Barbato, che al CMCC si occupano dello sviluppo e dell’applicazione di modelli climatici su scala locale. “Si tratta comunque di una prima selezione che contiamo di arricchire nei prossimi mesi sempre sulla base delle nostre attività di ricerca e dell’interazione con la comunità che usa tali dati. Inoltre, attualmente stiamo lavorando allo sviluppo di nuove simulazioni con una risoluzione più elevata che consente, ad esempio, una miglior caratterizzazione delle aree urbane. Da queste simulazioni ci aspettiamo una miglior capacità di rappresentare sia contesti specifici, come quelli urbani, ma anche le scale subgiornaliere e gli eventi estremi. Speriamo quindi nei prossimi mesi di poter mettere a disposizione della comunità anche questi dati”.
Gli scenari climatici per l’Italia sono frutto di attività ricerca scientifica che ha utilizzato il Modello Climatico Regionale COSMO-CLM in una particolare configurazione specifica per l’Italia, sviluppata appositamente dalla Fondazione CMCC che è al lavoro per produrre nuove informazioni e nuovi scenari con un più elevato livello di dettaglio. Le mappe pubblicate, infatti, saranno aggiornate in futuro, poiché sono da intendersi come il frutto di una ricerca continua volta a migliorare la definizione dei dati prodotti e fornire così un supporto ancora più avanzato nella valutazione degli eventi estremi attesi per i prossimi decenni.
I dati, assieme ad una presentazione che permette di approfondire il tema e capire come sono stati realizzati gli scenari sono disponibili qui 
Fonte:  Centro Euro-mediterraneo sui Cambiamenti Climatici