CONAI fa il punto sull’etichettatura armonizzata degli imballaggi.

Con il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), l’Unione Europea introduce un quadro armonizzato destinato a incidere in modo profondo anche sui requisiti di etichettatura. In particolare, l’articolo 12 del PPWR prevede l’adozione, da parte della Commissione europea, di un’etichetta armonizzata per gli imballaggi, finalizzata a facilitare la corretta raccolta differenziata e a migliorare l’informazione al consumatore.

Il regolamento stabilisce una tempistica precisa di applicazione: gli atti di esecuzione necessari dovranno essere adottati entro il 12 agosto 2026, mentre l’obbligo di applicazione decorrerà, in linea generale, dal 12 agosto 2028, o comunque 24 mesi dopo l’entrata in vigore degli atti attuativi.

Attualmente il percorso legislativo non è ancora concluso, manca ancora l’atto di esecuzione. La definizione concreta dei requisiti tecnici dell’etichetta armonizzata è infatti ancora in fase di elaborazione nell’ambito della procedura di Comitologia, attraverso il confronto tra Commissione europea e Stati membri. Nel frattempo, gli Stati Membri sono tenuti a garantire che non venga utilizzato alcun sistema di identificazione dei materiali di imballaggio diverso da quello definito nella Decisione della Commissione 97/ 129 del 28 gennaio 1997.

In questo contesto si inserisce la proposta tecnica pubblicata a gennaio 2026 dal Joint Research Centre (JRC), che rappresenta un importante contributo scientifico e metodologico, ma non costituisce ancora un criterio definitivo né anticipa la disciplina che sarà effettivamente adottata con gli atti di esecuzione.

CONAI per accompagnare le imprese in questa fase ha predisposto una nota informativa. Che ha l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato e leggibile degli sviluppi in corso, chiarendo ciò che è ancora in evoluzione e quali sono, nell’immediato e nel prossimo futuro, gli impatti per le aziende italiane. In particolare, la nota intende aiutare le imprese a orientarsi tra la normativa attualmente vigente in Italia, le prospettive del nuovo quadro europeo e la gestione operativa dei prossimi adeguamenti.

L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire un supporto informativo affidabile e dall’altro, formulare alcune raccomandazioni pratiche, così da consentire alle imprese di pianificare per tempo le attività necessarie ad arrivare preparate alla futura etichettatura armonizzata europea.

Fonte: CONAI