È stato pubblicato lo studio Economic Growth Potential of More Circular Economies a cura dell’organizzazione britanica Wrap (Waste and Resources Action Programme) che stima le potenzialità occupazionali della circular economy di qui al 2030. Secondo il documento si potrebbero generare da un minimo di 1,2 milioni di posti di lavoro a un massimo di 3 milioni se verranno intraprese azioni funzionali alla riconversione ecologica dell’economia. L’Italia potrebbe essere tra i Paesi che attraverso la riconversione ecologica dell’economia trarrebbe i maggiori benefici: 154mila nuovi posti di lavoro potrebbero derivare dal passaggio, davanti alla Francia, alla Spagna e a tutti gli altri paesi europei ad eccezione di Regno Unito e Germania, che ha però molti più abitanti di noi. L’economia circolare genera maggiori benefici in quei paesi dove l’industria manifatturiera risulta più forte e soprattutto più abituata a recuperare la materia. Il rapporto è disponibile al seguente link