È stata presentata nell’ambito del convegno Un cluster d’eccellenza nazionale: il riciclo della plastica la proposta di Legambiente e Corepla per una strategia nazionale per l’aumento della quantità e della qualità della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e del loro riciclo. Le associazioni hanno ribadito l’importanza di definire una strategia nazionale sulla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e la massimizzazione del loro riciclo anche grazie all’implementazione di politiche di prevenzione. Queste azioni rappresentano un cambio di passo necessario per superare al più presto le emergenze legate all’uso della discarica e, attraverso la green economy, una concreta possibilità per uscire dalla crisi favorendo le attività di riciclo della plastica raccolta.

Secondo i dati di Corepla sono 450.000 le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata riciclate nel 2014. A questa cifra vanno aggiunti i quantitativi di imballaggi in plastica riciclati da operatori industriali indipendenti provenienti dalle attività commerciali e industriali pari a 360.000 tonnellate, per un riciclo complessivo di circa 790.000 tonnellate. Una crescita per l’intero settore che vede coinvolte 300 imprese ed oltre 2.000 lavoratori. Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che ancora faticano a trovare sbocchi industriali verso il riciclo meccanico e il mercato delle plastiche riciclate. Circa 349.000 tonnellate sono state utilizzate come materie prime energetiche al posto di combustibili fossili.

La proposta di Legambiente e Corepla si sintetizza attraverso lo slogan Imballaggi in plastica zero in discarica al 2020, per raggiungerlo sono state indicate alcune azioni prioritarie quali:

  • penalizzare lo smaltimento in discarica con un aumento dei costi di conferimento;
  • sviluppare il mercato del riciclo degli imballaggi in plastica derivanti dalla raccolta differenziata grazie a politiche di sostegno agli acquisti verdi presso le strutture pubbliche ma anche private;
  • sollecitare l’immissione sul mercato di imballaggi sempre più riciclabili e a costi più contenuti, utilizzando un criterio di premialità e penalità, anche attraverso l’innovazione tecnologica e la ricerca ma anche attraverso la differenziazione del contributo ambientale Conai in base alla maggiore/minore riciclabilità imballaggi immessi al consumo;
  • creare nuovi modelli partecipativi e organizzativi istituzionali per aumentare l’informazione e la fiducia sul territorio;
  • promuovere un sistema di tariffazione puntuale che non sia penalizzante per le utenze domestiche o produttive virtuose.