Ecomondo: il punto di riferimento per la Green and Circular Economy, torna a Rimini Expo Centre, dal 3 al 6 novembre 2026.
Ecomondo è l’evento internazionale di riferimento per la transizione ecologica e l’economia circolare. La 29ª edizione porta a Rimini innovazioni all’avanguardia, progetti visionari e nuove opportunità per aziende, startup e ricercatori.
Scopri oltre dieci aree tematiche e spazi espositivi dedicati, lasciati ispirare dalle ultime innovazioni e approfondisci i temi al centro della transizione ecologica attraverso l’ampio programma di conferenze organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e dagli espositori.

A Ecomondo 2026 i rifiuti diventano risorse per l’industria
Recupero, riciclo e valorizzazione delle risorse tornano protagonisti nella manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini.
Ogni cittadino europeo produce in media circa cinque tonnellate di rifiuti all’anno, ma nell’Unione europea soltanto il 41% viene riciclato e, in alcuni Paesi, oltre il 60% dei rifiuti domestici finisce ancora in discarica. La politica europea punta quindi a estrarre dai flussi di scarto risorse di qualità, applicando la gerarchia che privilegia prevenzione, riuso e riciclo rispetto allo smaltimento. Secondo l’8° “Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026” a livello nazionale il tasso di riciclaggio dei rifiuti urbani ha raggiunto il 52,3% nel 2024, a fronte dell’obiettivo del 55% fissato per il 2025 e del 65% previsto entro il 2035.
In questo scenario la 29ª edizione di Ecomondo, evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) sulla green, blue e circular economy, in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini, rafforza il proprio profilo globale e amplia lo spazio dedicato al settore Waste as Resource, articolato in quattro sezioni: Collection Vehicles & Containers, Street Cleaning & Maintenance; Material Handling & Lifting; Treatment Machinery; Recycling & Integrated Waste Management. Qui la gestione dei rifiuti viene affrontata come una filiera industriale che collega raccolta, logistica, selezione, trattamento e recupero, con l’obiettivo di ridurre il ricorso allo smaltimento e reimmettere materiali nei processi produttivi.
Quest’area riunisce multinazionali, aziende, PMI e consorzi del waste management impegnati nello sviluppo di tecnologie e servizi per la gestione dei rifiuti urbani e industriali, pre e post-consumo. Il percorso espositivo permette di esplorare le modalità con cui i materiali si trasformano da rifiuti in risorse, dalla movimentazione ai trattamenti meccanici, fino alla selezione e alla preparazione per il riciclo. Al centro vi sono i principali flussi provenienti dagli imballaggi, accanto a filiere che richiedono soluzioni specifiche, come oli esausti, pneumatici fuori uso, RAEE, pile e accumulatori e rifiuti tessili. Spazio anche a impianti, attrezzature e servizi digitali che contribuiscono a migliorare l’efficienza delle lavorazioni, la tracciabilità dei flussi e la qualità dei materiali recuperati.
Il passaggio decisivo consiste nell’aumentare il contributo delle materie prime seconde all’approvvigionamento dell’industria. Il tasso di utilizzo circolare di materia (CMU), che esprime il rapporto tra le materie prime seconde generate dal riciclo e il consumo complessivo di materiali, nel 2024 ha raggiunto in Italia il 21,6%, con una crescita del 2,9% rispetto al 2019. Nello stesso periodo, la media dell’UE27 è passata dall’11,1% al 12,2%. L’Italia mantiene così il primato tra le grandi economie europee, davanti a Francia, al 17,8%, e Germania, al 14,8%, confermando il ruolo del riciclo nel ridurre il ricorso alle materie prime vergini.
Il tema della valorizzazione si estende anche al settore Circular & Regenerative Bio-Economy di Ecomondo, che porta l’attenzione sui flussi organici e sui processi della bioeconomia. La frazione organica dei rifiuti diventa l’elemento di partenza per dar vita a energia, bioprodotti e nuovi materiali, mentre bioraffinerie, biopolimeri, bioplastiche ed ecodesign aprono ulteriori possibilità di impiego per scarti e residui.
Ecomondo propone quindi una lettura integrata della filiera dei rifiuti, nella quale tecnologie, gestione dei flussi, digitalizzazione e domanda di materie prime seconde procedono insieme. Per i professionisti del waste management, la manifestazione rappresenta un luogo di confronto sulle soluzioni necessarie ad aumentare il riciclo, migliorare la qualità dei materiali recuperati e fare della circolarità una leva concreta di competitività industriale, nonché occasione per approfondire, attraverso gli eventi previsti dal programma convegnistico messo a punto dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale, i principali dossier normativi sul tavolo dell’Unione Europea, dal Circular Economy Act alla Bioeconomy Strategy, passando per il Biotech Act II, il Pact for the Mediterranean, il RESourceEU Action Plan, il Critical Raw Materials Act e le nuove disposizioni in materia di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Fonte: Ecomondo

