Da fanghi della depurazione a fertilizzanti correttivi per l’agricoltura

Da ingombrante rifiuto da smaltire, con costi elevati e notevole dispendio di energia, a preziosa risorsa da utilizzare in agricoltura. È il risultato del Progetto Ronsas, l’innovativa sperimentazione che consente di trasformare i fanghi biologici – prodotti di scarto degli impianti di depurazione – in fertilizzanti correttivi per i terreni agricoli. Questo progetto, finanziato dalla Regione Puglia grazie a fondi europei, si pone come efficace alternativa allo smaltimento tradizionale dei fanghi, con ricadute positive non solo dal punto di vista economico ma anche, e soprattutto, dell’impatto ambientale

Avviato a luglio 2018, il Progetto Ronsas è frutto della proficua sinergia tra Acquedotto Pugliese e due dinamiche sturt up: la società Green Ecol, attiva nella commercializzazione del fertilizzante correttivo dei suoli coltivabili, noto come “gesso di defecazione da fanghi”, e Agrosistemi, azienda specializzata nella gestione di impianti di trasformazione dei fanghi di depurazione ad uso agricolo.

Finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito delle misure a “Sostegno dell’innovazione in materia di risparmio idrico, depurazione per il contenimento dei carichi inquinanti, riabilitazione dei corpi idrici degradati attraverso un approccio ecosistemico”, si propone di sperimentare, analizzare e valutare la fattibilità tecnico-economica di un nuovo sistema di trattamento, mediante idrolisi, dei fanghi biologici prodotti dagli impianti di depurazione.

La sperimentazione interesserà gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane di Foggia e Barletta. Un decisivo passo in avanti nella gestione completa del Servizio idrico integrato – come previsto dalla missione della società idrica pugliese – nonché nel preminente interesse della collettività servita, in un momento in cui il risparmio idrico, quello energetico e quello economico insieme al rispetto per l’ambiente sono divenuti temi non più derogabili in ogni gestione virtuosa di beni primari come è appunto l’acqua.

Al termine della fase sperimentale, sarà possibile disporre di un canale certo e sicuro per lo smaltimento dei fanghi biologici prodotti dal processo depurativo delle acque reflue urbane e il loro riutilizzo in agricoltura. La realizzazione del contratto di rete fra imprese, grazie alle specifiche competenze di ciascuna, consente la creazione di una filiera nel campo del recupero e riuso dei fanghi biologici. Un ampio e articolato piano per la realizzazione e la gestione del programma di rete consentirà ai singoli partners di sviluppare un programma formativo-promozionale, di informazione e comunicazione.

La sperimentazione del progetto, che avrà una durata di 36 mesi, ha avuto inizio nel luglio 2018, quando è stato sottoscritto il disciplinare del finanziamento tra Regione Puglia e AQP. Le fasi successive hanno visto a novembre 2018, la costituzione della RETE RONSAS tra AQP, Green Ecol e Agrosistemi; a febbraio di quest’anno la firma del protocollo della convenzione tra AQP e i partners scientifici; a maggio l’approvazione del progetto esecutivo dell’importo di € 850.000,00 per la fornitura delle due stazioni di trattamento c/o gli impianti di Barletta e Foggia. A luglio, AQP ha presentato istanza al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, per la registrazione tra i produttori di fertilizzanti.

A settembre, infine, sono stati consegnati i lavori alla Green Ecol. Il completamento delle opere è previsto a febbraio dell’anno prossimo, con l’avvio della nuova prassi tecnologica in primavera.

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Fonte: utilitalia

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