Quel rapporto dimenticato nel cassetto

Correva l’anno 1979. Alla Woods Hole Oceanographic Institution un gruppo di scienziati si riunisce per fare il punto sui livelli di anidride carbonica in atmosfera, l’attività industriale e i suoi collegamenti col clima. Nacque così il famoso “rapporto Charney”, che svelò al mondo per la prima volta come l’anidride carbonica introdotta in atmosfera avrebbe cambiato le temperature della Terra.

Il “Charney Report” viene rimesso nel cassetto e tirato fuori all’occorrenza solo in rare occasioni fino a oggi. Eppure, purtroppo per noi, mai previsioni furono più esatte. Nel 2005, per accertare le responsabilità umane nel processo di riscaldamento globale, sono stati esaminati i tre più grandi set di dati satellitari utilizzati dagli scienziati del clima negli ultimi 40 anni. Due di questi hanno raggiunto il “gold standard” di certezza subito, il terzo lo ha fatto nel 2016. Cosa significa? Che la tesi secondo cui sono le attività umane che utilizzano combustibili fossili a provocare l’aumento delle temperature non è un’ipotesi, ma una certezza: si è infatti raggiunto un livello di certezza detto “cinque sigma”, un indicatore statistico che ci dice che c’è solo una possibilità su 3,5 milioni che non sia così.

Un articolo della rivista Micron ne ripercorre la storia. (articolo qui)

Fonte: rivista Micron

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