Presentati da CIAL i dati di riciclo 2025. Ancora oltre gli obiettivi europei

Presentati da CIAL i dati di riciclo 2025: l’Italia tra i paesi europei più virtuosi nel riciclo degli imballaggi in alluminio con un tasso del 69,5% nel 2025.

I dati in sintesi:

  • Il tasso di riciclo delle lattine per bevande raggiunge il 92,8%, in linea con i migliori sistemi europei con deposito cauzionale.
  •  il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio si è attestato al 69,5%, prossimo alla media del 70% degli ultimi anni, con un recupero complessivo pari al 72,9%. 
  • 65.000 tonnellate di imballaggi in alluminio avviate a riciclo nel 2025: evitate oltre 460 mila tonnellate di CO₂ equivalenti e risparmiata energia pari a 205 mila tep.
  • Immesso sul mercato in crescita del 7%: il sistema italiano di raccolta e riciclo continua ad assorbire volumi crescenti con performance stabili e consolidate.

Fonte: CIAL

Assemblea COREPLA: il punto della raccolta 2025

Si è svolta lo scorso 19 maggi l’Assemblea annuale di COREPLA. Un appuntamento dedicato all’analisi dei risultati raggiunti nel 2025 e alle prospettive future di sviluppo di un sistema sempre più efficiente e sostenibile per la gestione degli imballaggi in plastica.

I principali dati:

Nel 2025 la raccolta differenziata urbana ha raggiunto quasi 1,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica, pari a una raccolta pro capite di 27 kg per abitante, in crescita del 3,75% rispetto al 2024.

Il sistema COREPLA ha coinvolto 7.534 Comuni, raggiungendo una copertura del 98% della popolazione italiana, pari a circa 58 milioni di cittadini.

Il riciclo degli imballaggi in plastica ha raggiunto risultati significativi: COREPLA ha avviato a riciclo 1.180.000 tonnellate di imballaggi, di cui 970.000 tonnellate effettivamente riciclate. In rapporto all’immesso al consumo, la quota riciclata corrisponde al 49,6%, in linea con l’obiettivo europeo del 50% al 2025.

Fonte: COREPLA

Pubblicato il tasso di raccolta per le batterie portatili 2025

Il CDCNPA (Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori ) ha reso disponibile il dato relativo al tasso di raccolta delle batterie portatili, in riferimento all’anno solare 2025.

Il tasso di raccolta delle batterie in Italia si è attestato al 31,14%. Il risultato si inserisce in una fase di profonda transizione normativa per l’intero comparto, segnata dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sulle batterie e recepito al livello nazionale e dal suo recepimento nell’ordinamento nazionale tramite il decreto legislativo 29/2026 dello scorso 7 marzo. Le nuove norme europee fissano obiettivi progressivamente più sfidanti: raggiungere il 63% entro il 2027 e il 73% entro il 2030.

Il risultato conseguito dall’Italia evidenzia un oggettivo ritardo strutturale che richiederà un significativo incremento dei flussi di raccolta nel corso del prossimo triennio.

Fonte: CDCNPA

CONOE 2025: Risultati in crescita, un premio per l’ambiente

Il Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali e Animali Esausti (CONOE) ha presentato i risultati relativi all’esercizio 2025.

La raccolta di oli e grassi esausti (UCO), ammonta a 82.125 tonnellate, corrispondente alla quasi totalità degli oli esausti prodotti dalle attività professionali oggetto dell’attività istituzionale del Consorzio(la produzione nazionale complessiva di oli e grassi esausti rimane stimata in 300mila tonnellate l’anno, di cui il 38% prodotti dal settore professionale (industria, ristorazione e artigianato) e il 62% derivante da attività domestiche).

Nel 2025, oltre il 98% delle tonnellate raccolte è stato avviato a processi di rigenerazione e destinato in gran parte alla produzione di biodiesel. Questo ha consentito di evitare l’emissione di oltre 235.000 tonnellate di CO₂, contribuendo alla transizione ecologica e alla riduzione della dipendenza da fonti fossili.

Il settore presenta ancora alcune criticità in particolare: la collocazione dell’UCO sul mercato dei biocarburanti viene penalizzata dalla concorrenza con prodotti di importazione la cui tracciabilità è spesso dubbia e dalla mancanza di un meccanismo incentivante pienamente favorevole. Una situazione che rischia di compromettere gli sforzi virtuosi della filiera nazionale e che il Consorzio ha già illustrato ai Ministeri competenti e al Parlamento al fine di individuare le soluzioni di valorizzazione più opportune.

Fonte: CONOE