Nasce in Piemonte il primo Osservatorio per il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti ambientali, che opera con un Tavolo di lavoro interistituzionale permanente, presieduto e coordinato dalla Prefettura di Torino a nome anche delle altre Prefetture.

L’idea di creare l’osservatorio nasce dall’osservazione dell’incremento significativo dei reati ambientali registrati sia a livello nazionale sia sul territorio piemontese, con particolare riferimento al ciclo dei rifiuti, alle bonifiche e al settore edilizio. Un fenomeno che richiede risposte sempre più integrate e tempestive, anche alla luce del recente rafforzamento del quadro normativo che ha inasprito le sanzioni in materia. In questo contesto, l’Osservatorio rappresenta un modello di governance innovativo basato sulla collaborazione tra istituzioni per superare la frammentazione degli interventi e potenziare la capacità di prevenzione e contrasto.

Attraverso la firma di un protocollo tra Regione Piemonte e Prefettura di Torino è stato deciso di rafforzare l’impegno per la tutela dell’ambiente e la promozione della legalità ricorrendo a un’azione coordinata, basata su dati, prevenzione e collaborazione istituzionale. Riservare particolare attenzione ai settori più a rischio, quali gestione dei rifiuti, bonifiche e siti contaminati, edilizia, terre e rocce da scavo, significa accrescere la sicurezza dei cittadini e del territorio e contrastare sempre più l’illegalità e le organizzazioni criminali.

L’Osservatorio unirà le competenze acquisite da Direzione Ambiente della Regione, Arpa Piemonte e Asl in ordine alla tutela del territorio e del paesaggio e della salute dei cittadini con quelle di chi, Forze dell’Ordine in primo luogo, presidia le stesse materie dal punto di vista della sicurezza e del contrasto dei reati. Si tratta di un passaggio che consente un salto di qualità nell’affrontare tematiche complesse come quelle legate al ciclo dei rifiuti, all’abusivismo edilizio, alla tutela del patrimonio boschivo e faunistico, alla prevenzione incendi e alle frodi agroalimentari. Senza dimenticare il contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nelle campagne, nel settore delle rinnovabili, nello smaltimento dei rifiuti.

Le principali attività dell’Osservatorio

Viene istituito il Tavolo di lavoro interistituzionale permanente, presieduto e coordinato dalla Prefettura di Torino e cui partecipano la Regione Piemonte – attraverso la Direzione Ambiente, Energia e Territorio – le Forze dell’Ordine e, progressivamente, le Prefetture del Piemonte.

La Regione garantisce il supporto tecnico-scientifico avvalendosi di Arpa e IRES Piemonte.

Tra le principali attività previste:

  • mappatura e analisi degli illeciti ambientali accertati, attraverso la raccolta e la sistematizzazione dei dati ambientali e amministrativi;
  • elaborazione di analisi di contesto e di rischio, per individuare le aree e i fenomeni più critici;
  • definizione di azioni coordinate di monitoraggio, prevenzione e controllo nei comparti più esposti;
  • promozione di percorsi formativi interforze e di momenti di confronto operativo;
  • coinvolgimento della società civile e delle associazioni attive sui temi della tutela ambientale e della legalità;
  • predisposizione di report periodici e di un rapporto annuale di valutazione delle attività svolte.

Particolare attenzione sarà rivolta ai settori più a rischio: gestione dei rifiuti, bonifiche e siti contaminati, edilizia, terre e rocce da scavo. L’accordo ha una durata di cinque anni e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico delle amministrazioni coinvolte, prevedendo l’utilizzo delle risorse umane e strumentali già disponibili.

Fonte: Regione Piemonte