EMERGENZE CREATIVE 2018 | 11a edizione

Rassegna annuale d’arte contemporanea su tematiche ambientali

 

a cura di Silvia Cirelli

 

 

16-17-18 maggio 2018, dalle ore 17 alle 18

Piazza del Popolo, Ravenna

ARTE PUBBLICA nel centro di Ravenna: performance artistica di LUCA CAVICCHI

 

EMERGENZE CREATIVE 2018, la rassegna annuale d’arte contemporanea su tematiche ambientali, torna nel centro storico di Ravenna e si riconferma come appuntamento fisso nella programmazione culturale della città. Si rinnova l’interesse per il dialogo arte e ambiente, con una proposta di arte pubblica che nasce da un’attenta indagine del tessuto urbano ravennate e che invita i cittadini a partecipare attivamente all’intervento artistico, diventando da semplici fruitori a importanti ed indispensabili protagonisti.

La rassegna è curata da Silvia Cirelli e si sviluppa come evento collaterale al Festival Ravenna 2018. Fare i conti con l’ambiente, organizzato da Labelab.

 

Per questa decima edizione è stato invitato il giovane artista bolognese Luca Cavicchi, talentuoso interprete dell’arte emergente nostrana. In linea con il concetto km zero della manifestazione Ravenna 2018, anche la rassegna Emergenze Creative vuole sostenere l’obiettivo di presentare un progetto che viene direttamente dal territorio emiliano-romagnolo e che affronti il tema ambientale attraverso un intervento di arte pubblica.

La proposta di Luca Cavicchi, incentrata sul tema dell’inquinamento e della sfida della natura da parte dell’uomo, prende ispirazione dal mito di Icaro e Dedalo, imprigionati nel labirinto costruito da Dedalo stesso per conto del re Minosse. Nel tentativo di scappare e di liberarsi dalla prigionia, la storia mitologica narra che Dedalo costruì per sé e suo figlio Icaro delle ali realizzate da penne attaccate al corpo tramite cera. Per fuggire però, entrambi avrebbero dovuto rimanere ben lontani dal sole, altrimenti le ali si sarebbero immancabilmente sciolte. Malgrado i numerosi avvertimenti del padre, Icaro venne rapito dall’ebrezza di sfidare il sole e si avvicinò più del dovuto.  Fu così che le ali si sciolsero e Icaro cadde in mare, dove morì poco dopo.

 

Il progetto di Cavicchi vuole essere una riflessione sul tema dell’ambizione umana e sul tentativo di sovrastare la natura e le sue leggi. Attingendo al mito classico di Icaro e della sua rovina, si racconta anche la rovina dell’uomo moderno, che con struggente tragicità dovrebbe interrogarsi maggiormente sulle proprie responsabilità etiche e sociali.

Durante l’azione artistica un performer giacerà a terra, come metafora di un incidente – quello di Icaro appunto – appena avvenuto. La pesantezza delle ali, interamente realizzate con materiali di recupero e rifiuti vari, renderà quasi impossibile il movimento, come in una prigionia forzata.

L’intervento dei passanti potrà alleggerire – togliendo pezzetti di rifiuti dalle ali del performer e gettandoli nei cestini vicini – oppure aggravare – aggiungendone invece – la libertà dell’interprete.  Al pubblico è dunque lasciata totale autonomia di scelta, c’è chi probabilmente si sentirà responsabilizzato, e così facendo parteciperà ad un gesto etico collettivo, ma c’è anche chi vivrà con estraneità la schiacciante condizione di questo “Icaro contemporaneo”. È l’uomo, che con la propria sensibilità, attenzione e tutela può infatti far vivere – o purtroppo anche calpestare – l’ambiente naturale che lo circonda.

 

Questa undicesima edizione, che ancora una volta evidenzia quanto l’arte contemporanea possa fungere da valido strumento di comunicazione e di sensibilizzazione, è organizzata con il sostegno di Labelab, e si avvale della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

 

 

In collaborazione con: Labelab, Accademia di Belle Arti di Ravenna

Con il Patrocinio di: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Emilia- Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna.

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