La relazione dell’Agenzia Europea per Aambiente “Plastics, the circular economy and Europe′s environment – A priority for action”(La plastica, l’economia circolare e l’ambiente in Europa: un ambito di intervento prioritario) analizza la produzione, il consumo e il commercio di plastica nonché il relativo impatto ambientale e climatico durante il suo ciclo di vita, oltre a esaminare le possibilità di una transizione verso un’economia circolare di tale materiale attraverso tre percorsi che coinvolgono i responsabili politici, il settore di produzione e i consumatori.
Secondo la relazione la strategia migliore di gestione di questo materiale dovrà prevedere il passaggio a un’economia della plastica fondamentalmente sostenibile e circolare, in cui la utilizziamo in modo molto più responsabile, migliorandone il riutilizzo e il riciclaggio; si dovrebbe consolidare, inoltre, una produzione di plastica che parta da materie prime rinnovabili.
La relazione evidenzia che la produzione, l’uso e il commercio di plastica non smettono di crescere. Un numero crescente di politiche e iniziative dell’UE sono in atto per affrontare le problematiche poste dalla plastica, in particolare quella monouso, è già in atto. Nel 2018 la Commissione europea ha presentato la prima strategia globale al mondo sulla plastica in un’economia circolare, che delinea l’approccio dell’UE per affrontare le problematiche poste da tale materiale, seguita nel 2019 dalla direttiva sui prodotti di plastica monouso.
La relazione dell’AEA ipotizza tre percorsi per il futuro: un uso più intelligente della plastica, una maggiore circolarità e il ricorso a materie prime rinnovabili. Adottate insieme, tali strategie possono contribuire a un uso sistematico della plastica sostenibile e circolare. Oltre alla relazione vengono pubblicate oggi due note informative su questioni correlate: plastica e materie tessili e attuazione di modelli economici circolari.
Il consumo e la produzione di plastica comportano il ricorso a grandi quantità di combustibili fossili, con gravi conseguenze per l’ambiente e l’evoluzione dei cambiamenti climatici. Se la produzione e l’utilizzo di plastica continueranno ad aumentare come previsto, entro il 2050 sarà ascrivibile a tale settore industriale il 20 % del consumo mondiale di petrolio: un netto aumento rispetto all’attuale 7 %.
In base alla relazione, i dati dell’inventario dei gas a effetto serra dell’AEA evidenziano che le emissioni annue connesse alla produzione di plastica nell’UE ammontano a circa 13,4 milioni di tonnellate di CO2, pari a circa il 20 % delle emissioni dell’industria chimica in tutta l’Unione. La sostenibilità economica del mercato europeo e mondiale del riciclaggio della plastica è attualmente sottoposta a forti pressioni. Anche la riduzione della domanda di plastica riciclata da parte del mercato ha reso più difficile a molti comuni europei gestire in modo sostenibile le proprie prassi in materia di rifiuti; di conseguenza, opzioni di smaltimento dei rifiuti meno adeguate sono utilizzate per quantità notevoli di rifiuti di plastica.
 Il rapporto è disponibile qui
Fonte: Agenzia Euorpea per l’Ambiente