Il CIB, Consorzio Italiano Biogas, Snam e Confagricoltura hanno presentato pubblicamente un manifesto comune di sostegno alla filiera del biometano italiano. Il documento, indirizzato al governo e alla Commissione Europea, è stato diffuso nel corso di Biogas Italy, gli Stati Generali del Biogas promossi dal CIB in collaborazione con Rimini Fiera, ed evidenzia il ruolo strategico del biometano nella transizione energetica verso un’economia fondata su sostenibilità e circolarità nell’utilizzo delle risorse. Il manifesto evidenzia la necessità di elaborare un’agenda per il biometano con l’obiettivo di ridefinire l’intervallo temporale per l’accesso agli incentivi, considerata la necessità di modulare in maniera più adeguata la loro attuazione; la previsione di un target annuo di biometano da immettere in rete entro il 2030; l’aggiornamento della normativa nazionale in tema di biocarburanti avanzati coerentemente con la direttiva ILUC e la previsione di un sistema che valorizzi il ruolo della filiera di produzione del biometano nella strategia di riduzione della CO2. La produzione del biometano si inserisce nel contesto dello sviluppo dell’economia circolare . Il suo processo produttivo contribuisce a ridurre in modo significativo le emissioni del settore agricolo, che rappresentano a livello globale il 14% dei gas clima alteranti e a restituire al terreno sostanza organica. Il digestato è un ottimo ammendante naturale. Le imprese agricole possono, in questo modo, abbattere i loro costi di produzione e aumentare competitività e produzioni agricole tradizionali. L’Italia è il terzo produttore al mondo di biogas da matrici agricole con 1500 impianti di digestione anaerobica in esercizio che producono 2 miliardi di metri cubi di biogas annui. Secondo le stime nel 2030 il settore potrebbe soddisfare il 10% della domanda nazionale di gas naturale, pari a circa 8 miliardi di metri cubi. Il testo del manifesto è disponibile al seguente link.