Sono state pubblicate nella gazzetta ufficiale del 24 giugno 2016, n. 146 le Linee guida per calcolare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare  del 26 maggio 2016. Scopo del provvedimento è di uniformare il metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata, creando un complesso di raccomandazioni tecniche, da applicarsi in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, al fine di rendere confrontabili, sia a livello temporale che spaziale, i dati afferenti a diversi contesti territoriali. Secondo quanto dichiarato dal decreto le linee guida forniscono indirizzi e criteri per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati raggiunta in ciascun comune, al fine di uniformare, sull’intero territorio nazionale, il metodo di calcolo della stessa. I contenuti delle linee guida sono da intendersi come disposizioni alle quali le singole regioni si attengono nella formulazione del proprio metodo per calcolare e verificare le percentuali di raccolta differenziata ai fini del raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla norma nazionale vigente. Nucleo centrale tecnico del decreto è l’allegato tecnico che:

  • fornisce una breve sintesi in merito alla normativa sui rifiuti europea e nazionale e sugli obiettivi di raccolta differenziata che dovranno essere raggiunti nel tempo (punto 1);
  • detta gli indirizzi metodologici generali (punto 3) nei quali detta i requisiti che dovranno avere i rifiuti conteggiabili ai fini del calcolo della RD.

È data facoltà alle Regioni, di conteggiare nella quota di raccolta differenziata, i rifiuti avviati a compostaggio solo i comuni che hanno disciplinato tale attività però lo potranno fare perché solo in questo modo tracciabilità e controllo del rifiuto è garantito.

Il metodo di calcolo della raccolta differenziata è contenuto al punto 4 dell’allagato che oltre alla formula di calcolo riporta una tabella con i codici CER dei rifiuto ricadenti nelle categorie da conteggiare ai fini del calcolo della RD .