Categoria: Bonifiche

Pubblicato il DM n.269 del 29 dicembre 2020 recante “programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”

Pubblicato il DM n.269 del 29 dicembre 2020 recante “programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”

Con un comunicato stampa Il ministero dell’ambiente avvisa che lo scorso 30 gennaio 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 269 del 29 dicembre 2020 con il quale, in attuazione della legge finanziaria per il 2019, sono stati destinati € 105.589.294 per la bonifica dei c.d. “siti orfani”, vale a dire quei siti per i quali le procedure di bonifica sono in carico alla pubblica amministrazione.

La qualità delle acque sotterranee è minacciata da molti processi, sia diffusi, come la dispersione di nitrati e pesticidi dai terreni coltivati, sia localizzati, come ad esempio discariche o siti contaminati. Per tutelare la qualità delle acque sotterranee, risulta fondamentale monitorare lo stato chimico ma anche valutare i trend in inversione e in incremento degli inquinanti, così da identificare quegli acquiferi per cui sono maggiormente necessarie misure di protezione.
A tale scopo a supporto dei tecnici nel 2017 ISPRA ha pubblicato le Linee guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee (DM 6 luglio 2016)

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Con un comunicato stampa la rete SNPA avvisa che è stato recentemente aggiornato l’inventario dei report ambientali pubblicati dal 2018 alla fine del 2020 da Ispra e da tutte le agenzie ambientali che compongono il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, oltre a quelli integrati del SNPA.
Sono quindi disponibili e facilmente reperibili circa 300 report ambientali, con l’intento di favorire la diffusione dell’informazione ambientale rivolta a tutti i cittadini.

Master Universitario di II Livello Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ (Master Risk-HSEQ) – a cura di Tor Vergata università degli studi di Roma – iscrizioni prorogate al 15 Febbraio

Master Universitario di II Livello Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ (Master Risk-HSEQ) – a cura di Tor Vergata università degli studi di Roma – iscrizioni prorogate al 15 Febbraio

Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master Universitario di II Livello Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ

ATTENZIONE! Data scadenza domanda di iscrizione prorogata al 15 Febbraio 2021

Il Master si pone come obiettivo di formare una figura trasversale in grado di valutare i rischi per l’ambiente, la salute e la sicurezza potenzialmente indotti da opere e infrastrutture, che potrà operare nell’ambito delle tematiche tipiche delle strutture HSEQ (Health, Safety, Environment, Quality) di aziende e società di consulenza ambientale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

IL MINISTRO COSTA «FIRMATO IL DECRETO CHE ASSEGNA 105 MILIONI DI EURO ALLA BONIFICA DEI SITI ORFANI»

IL MINISTRO COSTA «FIRMATO IL DECRETO CHE ASSEGNA 105 MILIONI DI EURO ALLA BONIFICA DEI SITI ORFANI»

Con un comunicato stampa il Ministero dell’Ambiente avvisa che lo scorso primo gennaio è stato firmato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il decreto che destina 105 milioni di euro alla bonifica dei siti orfani. Si tratta di tutte quelle aree dove il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti per la bonifica. (video e comunicato stampa)

Deposito nazionale, la SO.G.I.N. pubblica la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) e il progetto preliminare

Deposito nazionale, la SO.G.I.N. pubblica la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) e il progetto preliminare

La Sogin, con il nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha pubblicato Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), il progetto preliminare e tutti i documenti correlati alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico, che permetterà di sistemare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività.
La pubblicazione della Cnapi, con l’elenco dei 67 luoghi potenzialmente idonei di fatto dà l’avvio alla fase di consultazione dei documenti per la durata di due mesi, all’esito della quale si terrà, nell’arco dei 4 mesi successivi, il seminario nazionale. Sarà questo l’avvio del dibattito pubblico vero e proprio che vedrà la partecipazione di enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere.

Master Universitario di II Livello  Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ (Master Risk-HSEQ) – a cura di Tor Vergata università degli studi di Roma

Master Universitario di II Livello Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ (Master Risk-HSEQ) – a cura di Tor Vergata università degli studi di Roma

Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master Universitario di II Livello  Valutazione e Gestione dei Rischi per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza – HSEQ

Il Master si pone come obiettivo di formare una figura trasversale in grado di valutare i rischi per l’ambiente, la salute e la sicurezza potenzialmente indotti da opere e infrastrutture, che potrà operare nell’ambito delle tematiche tipiche delle strutture HSEQ (Health, Safety, Environment, Quality) di aziende e società di consulenza ambientale e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Primo Rapporto ISPRA sulle criticità ambientali. Le attività dell’Istituto in applicazione del principio di precauzione e la prevenzione degli effetti ambientali – video presentazione e rapporto

Primo Rapporto ISPRA sulle criticità ambientali. Le attività dell’Istituto in applicazione del principio di precauzione e la prevenzione degli effetti ambientali – video presentazione e rapporto

Lo scorso 15 dicembre ISPRA ha presentato il primo rapporto sulle attività svolte dall’Istituto nel biennio 2018-2019 nell’ambito delle richieste di supporto pervenute dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in materia di prevenzione del rischio ambientale. Oltre a trattare due casi specifici (Incendio dell’area industriale di Porto Torres (SS) e la Discarica di Mazzarrà Sant’Andrea (ME) nell’ambito di una tavola rotonda si è discusso soprattutto del Principio di Precauzione introdotto dal D. Lgs n. 152/2006.