Categoria: Bonifiche

Mappatura amianto in Friuli Venezia Giulia: le attività di Arpa FVG

Mappatura amianto in Friuli Venezia Giulia: le attività di Arpa FVG

Dal 2017 Arpa FVG collabora con la Regione i Comuni e le Aziende Sanitarie regionali. nella campagna di mappatura georeferenziata degli edifici e dei manufatti contenenti amianto presenti nel territorio regionale attraverso l’applicativo A.R.Am. Archivio Regionale Amianto.
A.R.Am. è stato integrato, a partire dal 2019, con una sezione dedicata al censimento delle coperture in cemento amianto con l’utilizzo di immagini ad alta definizione rilevate da drone. Questo progetto ha coinvolto i 25 Comuni della Regione più densamente popolati, interessando oltre il 50% degli abitanti. Le coperture rilevate sono circa 14.000. Sono state identificate con un certificato di mappatura, con un codice univoco, misurate in m2 e associate ai proprietari.

Siti di Interesse Nazionale, online la modulistica per la valutazione delle opere

Siti di Interesse Nazionale, online la modulistica per la valutazione delle opere

Con un comunicato stampa il Ministero della Transizione Ecologica avvisa che è stata pubblicata la modulistica da compilare per la presentazione di istanze di avvio del procedimento di valutazione di interventi e opere da effettuare in aree ricomprese in siti di interesse nazionale (Sin), anche in presenza di interventi ed opere che non prevedono attività di scavo ma comportano occupazione permanente di suolo.

Elementi metodologici per una valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli, con particolare riferimento alla popolazione residente in aree di particolare rilevanza ambientale

Elementi metodologici per una valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli, con particolare riferimento alla popolazione residente in aree di particolare rilevanza ambientale

Il report descrive la sintesi dei principali criteri metodologici utilizzati per la valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli o esposizione cumulativa. L’obiettivo del documento è quello di esaminare la consistenza tecnico-scientifica delle metodologie disponibili per la valutazione del rischio associato all’esposizione a contaminanti multipli, gli aspetti quantitativi della reale esposizione e, soprattutto, la concreta applicabilità di tali procedure nella realtà operativa

Transizione ecologica e consumo di suolo. Il Progetto Soil4life

Transizione ecologica e consumo di suolo. Il Progetto Soil4life

La transizione ecologica prevede anche la tutela delle risorse naturali e il loro ripristino nelle aree degradate. Quindi stop al consumo di suolo e rinaturalizzazione di aree impermeabilizzate non utilizzate. Il progetto, finanziato nell’ambito del programma LIFE – Sottoprogramma Ambiente – Settore Prioritario “Governance e informazione in materia ambientale”, ha come obiettivo principale quello di promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo in Italia e in Europa massimizzando l’erogazione di servizi ecosistemici (inclusi quelli produttivi) senza peggiorare e, dove necessario, migliorando, la matrice suolo nelle proprietà chimiche, fisiche e biologiche che la abilitano. Il progetto prevede un set di azioni incentrate su attività di formazione e campagne di sensibilizzazione che promuovano un uso sostenibile del suolo.

Commissione UE pubblica le linee guida per prevenire e riparare i “danni all’ambiente”

Commissione UE pubblica le linee guida per prevenire e riparare i “danni all’ambiente”

La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso 25 marzo gli orientamenti per definire la portata del “danno ambientale”, inserito nell’ambito dell’applicazione della Direttiva sulla responsabilità ambientale del 2004. Le norme renderanno “più chiaro quando gli operatori sono responsabili dei danni ambientali che causano”, spiega il commissario Virginijus Sinkevičius

RISCHIO INDUSTRIALE: NASCE IL PORTALE PER L’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SUGLI STABILIMENTI “SEVESO”

RISCHIO INDUSTRIALE: NASCE IL PORTALE PER L’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SUGLI STABILIMENTI “SEVESO”

In un comunicato stampa il Ministero della transizione ecologica annuncia che dal 26 marzo sarà più semplice accedere alle informazioni sulla sicurezza degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante attraverso un sito realizzato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che consente di consultare l’elenco degli stabilimenti notificati ai sensi del decreto legislativo 26 giugno 2015 n. 105 e le informazioni al pubblico sulla natura del rischio e sulle misure da adottare in caso di emergenza. Le informazioni sono aggiornate in tempo reale con i dati contenuti nell’Inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, forniti dal gestore con la notifica.

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato lo stabilisce una sentenza del consiglio di Stato la cui storia è proposta ed analizzata in un articolo pubblicato nel sito web insic che riportiamo inseguito.

La messa in sicurezza di un sito inquinato costituisce una misura di prevenzione dei danni, espressione del principio di precauzione e del principio dell’azione preventiva, che grava sul proprietario o sul detentore o sul gestore del sito da cui possano scaturire i danni all’ambiente e, non avendo finalità sanzionatoria o ripristinatoria, non presuppone affatto l’accertamento del dolo o della colpa. Pertanto, essa può essere imposta a prescindere dall’individuazione dell’eventuale responsabile.

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Snpa presenta una Serie di incontri tematici per presentare il documento “Valutazione di impatto ambientale. Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale” e i suoi approfondimenti.
Un prodotto SNPA, aggiornato e corredato di approfondimenti tematici, che rappresenta uno strumento indispensabile per gli estensori degli studi di impatto ambientale e per i valutatori.
Nel primo dei nove webinair verrà illustrata la struttura del documento, le novità, le indicazioni tecniche e le modalità di analisi dello stato dell’ambiente, della compatibilità dell’opera e delle sue interazioni con l’ambiente. Disponibile online i video degli incontri.